Kids of Kosovo, lo sport unisce e costruisce

Amici Cari,
permettetemi qualche momento di introduzione sul progetto che la Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari sta portando avanti sin dall’anno scorso: “KIDS of KOSOVO”.

Come facilmente desumibile altro non tratta che l’ organizzazione di una serie di momenti tesi a supportare, in differenti modi, i bambini innocenti che stanno subendo le conseguenze delle lotte intestine nel Kosovo. Da considerare come abbiamo identificato nello sport in generale e nel calcio in particolare, quello strumento che più e meglio di ogni altro potrà aiutarci ad aiutare questi bambini.

E’ del dicembre del 2012 la nostra visita a Pristina e, conseguentemente, presso la sede della società GRACANICA FC laddove, anche grazie al pieno e generoso supporto di una squadra di calcio di Lega Pro, il Santarcangelo Calcio, abbiamo potuto far loro dono di due mute complete, così da lasciare un piccolo segno di aiuto concreto ai nostri amici Kosovari.

Il secondo passo di questo progetto ha visto il Dott. Miletti Massimiliano ed i Vigili del Fuoco Volontari, impegnati nel tentativo, fortunatamente andato a buon fine, di inserire i ragazzi del Gracanica all’interno della fase finale del torneo giovanile “Memorial Protti” in compagnia di altre 7 squadre professioniste di alto livello, potendo così regalare ai piccoli ragazzi (Classe 2000) del Gracanica un’ esperienza unica e di livello internazionale.
Alla comitiva kosovara (6 adulti, tra dirigenti e staff tecnico e 18 ragazzi ) sarà garantita la piena e totale ospitalità per tutta la durata del torneo, facendoli alloggiare nel medesimo hotel nel quale soggiorneranno Juventus, Fiorentina e Real Madrid.

Inutile sottolineare l’importanza che questa esperienza avrà nel percorso di crescita di questi sfortunati piccoli amici e come, l’indelebile ricordo sarà loro presente tutta la vita. Di non secondaria importanza sarà la possibilità di incontrare coetanei di tante e blasonate compagini, potendo condividere non solo il momento della prestazione portiva ma anche la vita da “star” in hotel, in giro per la città, durante i pranzi e le cene ed in tutti i momenti ufficiali del torneo.
Ci piace qui ricordare che attualmente il Kosovo non è riconosciuto da alcuna organizzazione sportiva internazionale e sottolineare come lo Sport sia capace di “unire” prontamente, contrariamente a quello che ancora le istituzioni non hanno saputo fare.

La grande sensibilità dimostrata dal Dott. Ruggero Alcanterini ha poi regalato a questa occasione anche un alto valore simbolico, attribuendo alla stessa il Patrocinio Ufficiale del Premio Fair-Play, conferendo al Dott. Miletti la delega e la possibilità di attribuire il riconoscimento al giocatore ed al team più meritevole.
In diverse occasioni, il Dott. Miletti sottolinea questo:

“…Con il supporto del Comando Generale della Missione Internazionale Nato K-For, che ha già espresso un parere entusiastico all’idea, cercheremo di organizzare un ponte radio al fine di poter garantire, a mezzo delle frequenze di Radio K-FOR a Pristina, la radiocronaca delle partite.
Si sottolinea l’alto valore simbolico dell’avvenimento, visto che la crisi del Kosovo scoppiava nel 2000 ed i ragazzini invitati sono proprio quelli nati “sotto le bombe”!!!

Cercheremo di dimostrare come, nonostante le profonde differenze di etnia, religione e cultura, lo sport sia capace di “unire e costruire” e non di “dividere e distruggere!”