• Carlo Feroldi ha inviato un aggiornamento 6 anni, 10 mesi fa

    E’ uscito un bel libro in questi giorni, “L’ultimo gol di Tiglio”, sottotitolato “Attilio Tassi raccontato a piĂą voci” e curato da Angelo Galimberti e Davide Romani. Il volume è stato realizzato in occasione del decennale della scomparsa di Attilio Tassi, morto il 13 ottobre 2002 vittima della SLA, per ricordare la storia e il valore della bandiera grigiorossa attraverso i racconti di chi lo ha conosciuto da figlio, da giornalista, da compagno di squadra e, non ultimo, da amico. La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione della famiglia e degli ex compagni di squadra della Castelnuovese. Il libro stampato da Fantigrafica gode del patrocinio della Provincia di Cremona, dei Comuni di Cremona e Torre de’ Picenardi, dell’U.S. Cremonese, della Canottieri Bissolati, del Coni sezione provinciale e della Figc..I fondi raccolti grazie alla distribuzione del volume saranno devolute in beneficenza alla sezione cremonese dell’Associazione Aisla e alla Fondazione Vialli e Mauro, entrambe impegnate nella lotta alla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Il libro sarĂ  a disposizione degli appassionati dal giorno della presentazione.
    Ne parlano:

    CremonaOggi.it Quotidiano on line di Cremona

    Ricordare Tiglio in questi giorni è solo un caso, perchè Tiglio c’è e c’è sempre stato!
    …come quando noi “microbi”, così affettuosamente ci chiamava, siamo arrivati a Castelnuovo nelle giovanili dalla squadretta di Oratorio, il Corona di Cristo Re, il suo ed il nostro quartiere.Lo chiamavamo Signor Tassi con il rispetto dovuto ad un mito e lui…<>.Mai sentito Tiglio parlare della sua carriera e del suo passato. Con Tiglio non si parlava di donne…con Tiglio si parlava di Mogli e di Figli e a noi microbi chiedeva della scuola, delle nostre famiglie e delle nostre morose.
    …come quando ci sembrava di toccare il cielo con un dito allenandoci nelle nebbie a Castelvetro con la prima squadra…c’era Tiglio, gli davi la palla, non c’era più problema eri un <> e se sbagliavi eri <>. Tiglio agli allenamenti, sempre il primo ad essere pronto,sempre l’ultimo a rientrare nello spogliatoio, doccia e a casa.
    …come quando non dormivi la notte perché eri convocato con la prima squadra, già in albergo da Pedrini, a tavola a villa Campagnoli, sul pullman, nello spogliatoio o se per forza di cose da giovanissimo dovevi essere gettato nella mischia…<> e magari era decisiva per non retrocedere, come quando in quella battaglia nel fango di Fiorenzuola alla panchina <> o come a Pavia che già dal riscaldamento erano in 4.000 a cantarci pellegrini…oratorio <>…avevi 15 anni e lui ti dava quella tranquillità che sembrava che giocassi con tuo padre (non solo per la differenza di età) ma perché proprio Tiglio era capace di prenderti per mano.
    …come quando poi dopo lo incontravi in bicio per il quartiere Po o alla Bisso a giocare a bocce…lo stesso sorriso…lo stesso saluto.
    …come adesso che è stato scritto questo bel libro su Tiglio, con un nobile scopo, che mi prometto di leggere tutto d’un fiato; sono certo che contenga altresì spunti umani importanti e preziosi per chi del calcio ne fà una professione o un hobby, da allenatore, dirigente o semplice custode di campo; allenare, essere a contatto con i più giovani, essere un esempio, specialmente di questi tempi non è facile, richiede una marcia in più, ci vuole altezza! Tiglio in questo era un Maestro, per questo è stato un Campione.Un augurio a tutti i genitori che hanno i figli impegnati non solo nel calcio ma, nello sport in generale; che possano arricchire la loro esperienza sportiva e umana trovando sul loro percorso persone come Attilio Tassi.