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ECCO A COSA E’ DOVUTA L’IRRESISTIBILE TENTAZIONE DI APRIRE IL FRIGO DI NOTTE

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LA SPIEGAZIONE

Ecco a cosa è dovuta l’irresistibile tentazione di aprire il frigo di notte

Dopo il tramonto aumentano i livelli degli ormoni della fame e diminuiscono quelli della sazietà

È la luce in fondo al tunnel delle notti insonni, una luce alla quale è difficile resistere, che ha poteri di attrazione più forti di una calamita e che mette a dura prova la forza di volontà dei nottambuli: è la luce del frigorifero, fonte di salvezza per tutti coloro che nel cuore della notte sono tormentati da una fame irrefrenabile. Perché il buio scatena la voglia di mangiare? Secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity il richiamo della cucina dopo il tramonto del Sole è una questione di ormoni.
I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato i livelli ormonali legati alla sazietà e alla fame in 32 uomini e donne obesi con l’abitudine del binge eating*.

*BINGE EATING: Il disturbo da alimentazione incontrollata, detto anche BED (acronimo dell’inglese Binge Eating Disorder) è un disturbo del comportamento alimentare che si presenta clinicamente con episodi di abbuffate tipici della bulimia nervosa, senza però mostrare i comportamenti compensatori tipici di quest’ultima, quali vomito, abuso di lassativi o diuretici, digiuno successivo (anche se quest’ultimo è stato riscontrato in molti pazienti affetti da BED). Spesso tale disturbo è una conseguenza dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa. È una patologia diffusa soprattutto tra le adolescenti che, in seguito ad una dieta eccessivamente restrittiva o a problemi personali, cercano un rimedio alla loro sofferenza nel cibo, fino ad arrivare a perdere il controllo. Le periodiche abbuffate possono riguardare sia alimenti dolci che salati, con successive coliche addominali.
L’individuo affetto da tale sindrome ha come unico pensiero quello di ingerire qualsiasi tipo di alimento per calmare le proprie ansie, anche se è consapevole che potrebbe recare danni alla sua salute, perché troppo poco sano ed eccessivamente calorico. Molte volte (nella maggior parte dei casi) viene usato il digiuno come metodo compensatorio. Di solito è una persona sofferente, isolata, ha scarsa considerazione di sé ed è piena di sensi di colpa perché si sente goffa e brutta. L’insoddisfazione e la depressione sembra potersi risolvere solo con il cibo, ma l’aumento ponderale (qualora non si usino metodi compensatori) rende ancora più difficile l’integrazione sociale e il disagio di questo soggetto.

Ebbene, al tramonto gli ormoni della sazietà diminuiscono mentre quelli della fame aumentano. Inoltre in condizioni stressanti la voglia di cibo cresce ancora di più. Non è chiaro se il disturbo dell’alimentazione incontrollata provochi la fluttuazione ormonale oppure se quest’ultima sia la causa del primo. Fatto sta che il circolo vizioso spinge a mangiare di più durante la notte e meno al mattino. Proprio al contrario di quanto viene generalmente raccomandato.
Ai partecipanti all’esperimento è stato chiesto di digiunare per 8 ore prima di consumare un pasto liquido da 600 calorie. Dopo due ore, le persone coinvolte nello studio sono state invitate a immergere la mano in acqua gelida per due minuti mentre credevano di venire filmate (ma non era vero).
Il test serviva per valutare l’impatto dello stress sulla fame. Mezzora dopo aver sperimentato il poco piacevole congelamento, i partecipanti venivano rifocillati con leccornie di vario tipo, pizza, snack e dolci.
L’intero procedimento è stato effettuato in momenti diversi della giornata, iniziando una volta alle 9 del mattino e un’altra alle 4 del pomeriggio.
Dalle analisi del sangue, i ricercatori hanno potuto ricavare i livelli degli ormoni nelle due circostanze mettendoli a confronto con le sensazioni di fame o di sazietà riportate dai partecipanti.
I risultati dicono chiaramente che la fame aumenta con il buio. Se il pasto viene consumato nel pomeriggio aumentano i livelli di grelina, l’ormone della fame, e diminuiscono quelli della sazietà, i peptidi YYY. Non accade lo stesso quando il cibo viene consumato al mattino.
Anche l’impatto dello stress sulla fame sembrerebbe dipendere dall’orologio: quando l’evento stressante accade nelle ore serali le probabilità di finire con la testa nel frigorifero durante la notte aumentano.
«Sappiamo con certezza – ha dichiarato Susan Carnell, della Johns Hopkins University School of Medicine, una dei due autori principali dello studio – che questo modello di risposta ormonale aumenta il rischio di eccesso di cibo la sera, rispetto al mattino. Ciò implica che le persone nel nostro studio erano più vulnerabili all’eccesso di cibo la sera».
I ricercatori suggeriscono di adottare alcune contromisure strategiche per evitare di cedere alle tentazioni notturne, come stabilire un coprifuoco a orario fisso che imponga la chiusura definitiva della cucina fino al giorno seguente o lavarsi i denti immediatamente dopo avere mangiato o, in caso di voglie improvvise di cibo, attaccarsi alla brocca dell’acqua.
(Redazione – 

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