• My Be Sport MY BE SPORT
  • Sport News NEWS
  • Community COMMUNITY
  • Sport Places PLACES
  • Blogger BLOGGER
  • Sportmedicina MEDICINA
  • + ALTRO
    + LONDRA 2012
    + COMES
    + BLOG STARTUP
  • Sport News ACCEDI
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • I Nostri Medici e Fisioterapisti
  • Dicono di Noi
  • Link
  • Mailing List
  • Segnala un Sito
  • Subscribe to our RSS Feed
  • Follow us on Twitter
  • Join our Facebook Group

Be Sport
  • Home
  • Argomenti
      • Alimentazione
      • Cardiologia
      • Esercizi
      • Integratori e Doping
      • Omeopatia e Medicina Naturale
      • Ortopedia e Traumatologia
      • Parliamo di Sport
      • Parliamo di…
      • Posturologia
      • Psicologia
      • Riabilitazione
      • Sport e Diversamente Abili
      • Tutela Sanitaria
  • Idoneità Sport
  • Sportraining
    • Allenamento
    • Biomeccanica
    • Argomenti Vari
    • BIBLIOGRAFIA
  • Rubriche
    • Speciali
    • Ultim’ora News
    • Focus On
    • Newsletter
    • Biblioteca dello Sport
    • Libreria dello Sport
  • Extra
    • AREA DOWNLOAD
    • Area Congressi
    • Area Corsi
    • Daniele Scarpa
    • PAGINE UTILI
    • AR.PA. Archivio Pazienti
  • Web TV

LA GINNASTICA PER IL GOMITO

31 mag 2006 ⋅ in Riabilitazione ⋅ Tags: baseball, epicondilite, epitrocleite, gomito, tendinite, tennis

 

Se in un tennista compare un dolore al gomito (in sede epicondiloidea laterale) che a volte si irradia lungo la faccia posteriore dell’avambraccio, alla mano e persino al dito medio e all’anulare, purtroppo dobbiamo pensare ad una epicondilite. Questa patologia è molto temuta dai praticanti, agonisti e non, del tennis ed è diffusa anche tra chi utilizza per lavoro il braccio intensamente. Il dolore può essere spontaneo e senza apparente causa, ma più spesso è provocato da un’intensa attività sportiva o da alcuni banali gesti della vita quotidiana: avvitare un tappo, aprire una porta, versare dell’acqua da una bottiglia.

Il tennista può accusare, anche se meno frequentemente, dolori anche nella regione opposta del gomito (l’epitroclea situata nel versante mediale del gomito). In questo caso la probabile diagnosi è di epitrocleite, quindi attenzione alla zona dolente.

Sia l’epicondilite che l’epitrocleite sono processi infiammatori e/o degenerativi, acuti o cronici, che interessano le inserzioni osteotendinee prossimali dei muscoli dell’avambraccio: anconeo, estensore comune delle dita, estensore ulnare del carpo, estensore proprio del mignolo (nell’epicondilite); pronatore rotondo, flessore radiale del carpo, piccolo palmare, flessore ulnare del carpo, flessore superficiale delle dita (nell’epitrocleite).

 

Muscoli Epicondiloidei

Anconeo

AVAMBRACCIO

a) estensione.

Estensore comune delle dita

MANO

a) estensione.

DITA

b) estensione (eccetto il pollice).

Cubitale posteriore (o Estensore ulnare del carpo)

MANO

a) estensione;

b) adduzione.

Muscoli Epitrocleari

Cubitale anteriore (o Flessore ulnare del carpo)

AVAMBRACCIO

a) flessione.

MANO

b) flessione;

c) adduzione.

Flessore superficiale delle dita

AVAMBRACCIO

a) flessione.

MANO

b) flessione.

DITA

c) flessione (eccetto il pollice).

Grande palmare (o Flessore radiale del carpo)

AVAMBRACCIO

a) flessione;

b) rotazione interna.

MANO

c) flessione.

Palmare lungo

AVAMBRACCIO

a) flessione.

MANO

b) flessione.

Pronatore rotondo

AVAMBRACCIO

a) flessione;

b) rotazione interna.

 

I fattori determinanti l’insorgenza di queste patologie sono i sovraccarichi meccanici a carico dei muscoli prima citati, che determinano conseguenti microtraumi con processi irritativi a carico dei relativi tendini.

Analisi biomeccaniche hanno chiarito che l’impatto della pallina sulla racchetta costituisce uno degli elementi scatenanti anche a causa delle violente vibrazioni che si trasmettono dalla racchetta al braccio.

Fattori favorenti sono invece un deficit della muscolatura che appare inadeguata alla prestazione sportiva richiesta, l’invecchiamento fisiologico del tessuto tendineo (caratteristico dell’età più colpita, quella cioè fra i trenta­cinquanta anni), gli errori “tecnici” e racchette non adatte al singolo tennista (grip troppo grande o troppo piccolo, eccessiva tensione delle “corde”, bilanciamento poco uniforme e/o peso dell’attrezzo troppo elevato ). Importante, infine, appare la predisposizione individuale, fattore, questo, comune a tutte le patologie tendinee.

I continui microtraumi causano processi di riparazione disordinati e continui che alterano la struttura del tendine, che, all’esame istologico presenta zone di trasformazione fibrosa, prevalenti nelle giunzioni osteotendinee con strozzamento delle terminazioni nervose (probabile causa primaria del dolore), focolai di degenerazione lipoidea nel contesto del tendine e zone calcificate o ossificate a livello dell’inserzione ossea. Il grado di queste degenerazioni è correlato all’intensità del dolore accusato e al grado di impotenza funzionale.

La diagnosi di epicondilite viene fatta dallo specialista sulla base di una accurata anamnesi che indaghi sia i disturbi accusati dall’atleta, sia le modalità e la probabile origine della loro insorgenza.

All’esame clinico, la mobilità e l’aspetto del gomito sono quasi sempre nella norma; positivi appaiono invece alcuni test: quello di Mills (la pronazione dell’avambraccio a gomito esteso e polso flesso nei casi di patologia in atto provoca dolore in sede epicondiloidea) e quello di Cozen (la flessione palmare del polso contro resistenza nei casi di patologia provoca dolore in sede epicondiloidea).

 

Test di Mills

 

Test di Cozen

 

Solo a distanza dall’insorgenza dei sintomi (talvolta anche diversi mesi) la diagnostica per immagini (radiografia, ecografia, xerografia) permette di osservare ispessimenti periostali e calcificazioni epicondiloidee.

Importante la diagnosi differenziale con: sindrome del tunnel‑carpale, sindromi scapolo omerali, artriti e osteoartrosi del gomito, osteocondrosi dei nuclei di ossificazione del gomito (nei giovani) sindromi neurogene, artropatie omero‑radiali (lesioni della cartilagine della testa radiale e del condilo omerale, lesione del menisco omero‑radiale, ispessimento del legamento anulare, infiammazione dei villi sinoviali): “dolore al gomito” non è sempre sintomo di epicondilite.

Il trattamento deve essere prima di tutto mirato all’eliminazione dei fattori causali; consigliabile anche porre l’arto interessato a riposo per almeno due o tre settimane.

In funzione poi del grado evolutivo raggiunto dalla patologia, possono essere prescritte terapie farmacologiche (antinfiammatori locali), terapie fisiche (crioterapia, ionoforesi, elettro stimolazioni, magnetoterapia, laserterapia, ipertermia, tecarterapia, onde d’urto), bendaggi funzionali, rinforzi articolari esterni specifici (il tutore compressivo specifico o il semplice cerotto da due centimetri da applicare intorno all’avambraccio a circa tre centimetri dalla piega del gomito …).

Quando il dolore è scomparso, appaiono fondamentali una buona rieducazione muscolare, un controllo delle attrezzature usate ed una eventuale correzione del gesto tecnico, onde evitare recidive.

Solo in rari casi è da valutare l’opportunità dell’intervento chirurgico (disinserzione parziale dei muscoli epicondiloidei e asportare di una piccola borsa accessoria).

La prevenzione rappresenta comunque il modo migliore per affrontare il “gomito del tennista”; perfezionare la propria tecnica è già “prevenzione”: alcuni particolari errori, se costantemente ripetuti, sono causa di epicondilite. Ad esempio:

1) durante il “rovescio” attenzione alla testa della racchetta quando questa è sotto il livello del polso e lo stesso, voltato verso l’alto, sta per portare il colpo. La forza, in questo caso, è generata solo dal polso; questo movimento fa soffrire il gomito

2) in occasione del “dritto” fatto con presa chiusa e colpo alla pallina con gambe aperte, ci si trova in una posizione in cui si ha la tendenza a girare solo il braccio senza fare la rotazione della spalla, con la conseguenza che la testa della racchetta sarà troppo bassa e il gomito verrà messo sotto stress.

È interessante far notare che i giocatori che eseguono il rovescio con due mani soffrono in misura molto minore del problema.

 

La Ginnastica per il Gomito

(Esercizi ed immagini tratte da: “Il gomito fa ginnastica” di Vittorio Santini

Scuola Nazionale Maestri di Tennis – 1995)

Una buona muscolatura a livello del braccio e dell’avambraccio aiuta a stabilizzare l’articolazione del gomito e riduce i rischi di infortunio.

Gli esercizi proposti richiedono l’utilizzo di semplici attrezzi (palle da tennis, clavette, racchette da tennis e una comunissima coppia di manubri il cui peso dovrà essere stabilito in base alle esigenze e alle capacità individuali), devono essere eseguiti in serie (ad esempio: 3 serie di 10‑15 ripetizioni per esercizio) con un recupero di 2‑3 minuti tra ogni serie. Gli esercizi devono essere effettuati con entrambi gli arti, sia col destro sia col sinistro, effettuando sempre prima un breve riscaldamento.

 

Impugnate una palla da tennis in ciascuna mano e stringete con forza più volte di seguito.
Impugnate una clavetta e flettete il gomito a 90′ in modo da avere l’avambraccio parallelo al terreno: eseguire circonduzioni del polso sul piano frontale sia in senso orario sia antiorario.
Dalla posizione eretta, piedi uniti, braccio destro avanti, impugnate una racchetta all’estremità del manico ed eseguite:  a) giri esterni b) mulinelli esterni

Con le braccia distese avanti, impugnate con entrambe le mani un hand‑roller a cui è stata applicata una funicella che sostiene un peso di circa 0.5 kg: avvolgete, il più rapidamente possibile, la fune per avanti e per dietro.
Impugnate il manubrio e flettete il gomito a 90 gradi, in modo da avere l’avambraccio parallelo al terreno. Pronate e supinate l’avambraccio tenendo il braccio aderente al tronco.
Disponetevi in piedi con l’arto superiore disteso verso il basso e l’avambraccio supinato, cioè con la palma della mano che impugna il manubrio rivolta in avanti. Flettete ed estendete l’avambraccio tenendo il braccio aderente al tronco.
In piedi con l’arto superiore disteso verso il basso e l’avambraccio pronato, cioè con il dorso della mano che impugna il manubrio rivolto in avanti. Flettete ed estendete l’avambraccio tenendo il braccio aderente al tronco.
In piedi con l’arto superiore disteso verso il basso e l’avambraccio supinato, cioè con la palma della mano che impugna il manubrio rivolta in avanti. Flettete l’avambraccio sollevando il manubrio. Prima di tornare nella posizione di partenza portate la palma della mano verso il basso (pronare). Flettete ed estendete l’avambraccio alternando le pronazioni alle supinazioni.
In piedi con le gambe divaricate e il manubrio tenuto dietro la nuca. Estendete l’avambraccio in modo da portare il manubrio verso l’alto e tornate poi nella posizione di partenza.
Disponetevi in piedi con l’arto superiore disteso verso il basso e l’avambraccio supinato, cioè con la palma della mano che impugna il manubrio rivolta in avanti. Flettete l’avambraccio e portate il manubrio sul lato opposto del corpo, abbinando il movimento ad una pronazione. Tornate nella posizione di partenza effettuando il movimento opposto.
In piedi con le gambe divaricate sul piano sagittale. L’arto che impugna il manubrio è flesso e supinato, cioè con la palma della mano rivolta verso l’alto. Distendete l’arto in avanti abbinando il movimento a una pronazione, cioè portando il dorso della mano verso l’alto. Tornate nella posizione di partenza eseguendo il movimento opposto.
In piedi con le gambe divaricate e la mano che impugna saldamente il manubrio. Tenendo il braccio aderente al tronco eseguire delle circonduzioni con l’avambraccio in senso orario e antiorario.
Impugnate con entrambe le mani la barra a cui è stata applicata una catenella che sostiene un peso di circa 15 kg (il peso può essere aumentato o ridotto in base alle esigenze ed alle capacità individuali). Avvolgete per avanti, il più rapidamente possibile, la catenella che sostiene il peso. Ripetere in seguito lo stesso esercizio avvolgendo la catenella per dietro.

 



Related Posts
SINDROME DA CONFLITTO SUB-ACROMIALE DI SPALLA: CON...
Tennis e scoliosi – Stato dell’arte
IL “CUORE” … DEL TENNIS
COME PREVENIRE IL MAL DI SCHIENA
LA SINDROME DEL TENDINE D’ACHILLE DEL PODIST...
DOPING … NO! GRAZIE
LO SPORT FA VERAMENTE BENE?
TENNIS: L’ALLENAMENTO SPECIFICO ALLA CONCENT...
L’EPICONDILITE OMERALE
ATTIVITÀ FISICA E SPORT IN ETÀ EVOLUTIVA
LA DIETA DELLO SPORTIVO
PATOLOGIA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

Ricerca nel Sito

La Medicina dello Sport

La Medicina dello Sport è una medicina di tipo preventivo, a cui noi italiani non siamo, per costumi e mentalità, abituati; è invece fondamentale sempre, ma soprattutto in età giovanile e dopo i 35-40 anni, valutare la condizione fisica di un soggetto per fornirgli, se è un giovane che inizia lo sport, le indicazioni più corrette per la pratica dello stesso e tutti quei consigli inerenti l’alimentazione e i mezzi di prevenzione e cura delle patologie ad insorgenza giovanile (eccesso ponderale, scoliosi, piede piatto o cavo ecc.), o se viceversa è un adulto che non ha mai fatto sport o lo riprende dopo anni di inattività, per dargli le indicazioni relative al tipo di attività a cui può sottoporsi senza rischi.

Facebook Page

Popolari
  • EMICRANIA E ANORESSIA, STESSA ORIGINE?settembre 5, 2010, 10:49 pm
  • DALLA NATURA UN INIBITORE DEL TUMOREsettembre 5, 2010, 10:20 pm
  • LA BIOTECNOLOGIA SCONFIGGE LA CARIEsettembre 5, 2010, 10:19 pm
  • L’ABBRONZATURAsettembre 5, 2010, 10:18 pm
Recenti
  • AREA CONGRESSImaggio 21, 2013, 1:00 pm
  • ELENCO REGIONE LAZIO DEI MEDICI SPECIALISTI IN MEDICINA...maggio 21, 2013, 1:00 pm
  • ELENCO REGIONE LAZIO DEI MEDICI SPECIALISTI IN MEDICINA...maggio 21, 2013, 12:50 pm
  • ELENCO REGIONE LAZIO DEI MEDICI SPECIALISTI IN MEDICINA...maggio 21, 2013, 12:30 pm
Commenti
Tags
alimentazione allenamento aritmia attività fisica Automobilismo benessere calcio canottaggio ciclismo colonna vertebrale condropatia corsa cuore dieta di rienzo businco doping equilibrio extrasistolia forza ginnastica ginocchio giovani influenza integratori intolleranze alimentari lombalgia nuoto nutrizione obesità pallavolo PASSI pattinaggio pesistica piede postura prevenzione riabilitazione salute scherma sci sport stretching taping kinesiologico tennis traumatologia

Speciali

  • TIROIDE E GRAVIDANZAottobre 8, 2012, 9:41 am
  • SPORT E STATO DI SALUTEmaggio 1, 2012, 9:08 am
  • SPORT E DIVERSAMENTE ABILI – Indiceaprile 1, 2012, 11:36 pm
  • FERMENTI LATTICI E PROBIOTICIaprile 30, 2011, 2:15 pm

Link & Friends

  • Be Sport Network
  • Canoa Republic
  • Cerchi nel grano
  • Educazione Nutrizionale Grana Padano
  • Giuliani Ortopedia
  • GiustoPeso
  • Istituto Majorana
  • Medicitalia
  • Ok Salute
  • Pagine Mediche
  • Sicsport

RSS Be Sport News

  • Qui "A1": il primo punto mercato stagionale 23 maggio 2013
  • Juventus: Vucinic ufficialmente sul mercato. E’ in arrivo lo United 23 maggio 2013
  • Gazzetta – Fascia destra, c’è anche l’ipotesi Basta 23 maggio 2013
  • Atp Nizza: Fognini ko con Monfils 23 maggio 2013
  • TS – Cassano è poco sopportato in spogliatoio, Strama l’avrebbe fatto cedere. Ma Bozzo ora ci riprova 23 maggio 2013
  • GazSport – Zuniga è il sogno. Ma c’è un ostacolo 23 maggio 2013

INFO

Si precisa che le informazioni presenti nel Portale costituiscono una mera informazione di massima in ordine alle patologie presentate, hanno finalità divulgative ed educative e non sostituiscono in alcun modo l'intervento o l'opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Conseguentemente per ricevere indicazioni diagnostiche e/o terapeutiche è necessario contattare il proprio medico di fiducia.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti i marchi appartengono ai legittimi proprietari. Per presunte violazioni del Copyright o per richiedere la rimozione di foto o contenuti inviate una segnalazione e provvederemo il prima possibile. Per ulteriori informazioni: Disclaimer | Privacy policy 

DIRITTI D’AUTORE

I contenuti del sito possono essere copiati solo in forma integrale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalla redazione, e comunque inserendo sempre il nome dell'autore e l'indirizzo del sito dal quale sono stati prelevati. Alcune delle immagini presenti sul sito sono state liberamente tratte da libri ed altri siti. Gli eventuali aventi diritto possono richiedere l'immediata eliminazione delle immagini.

CATEGORY TAG

Alimentazione Allenamento Area Congressi Area Corsi Argomenti Argomenti Vari Bibliografia Biblioteca dello Sport Biomeccanica Cardiologia Daniele Scarpa Esercizi Featured Focus On Indice Focus On Indice Speciali Integratori e Doping Libreria dello Sport Newsletter Omeopatia e Medicina Naturale Ortopedia e Traumatologia Parliamo di... Parliamo di Sport Posturologia Psicologia Riabilitazione Rubriche Senza categoria Speciale Aerobica Speciali Sport e Diversamente Abili Training Tutela Sanitaria Ultim'ora News Web TV

SPORT TAG

alimentazione allenamento aritmia attività fisica Automobilismo benessere calcio canottaggio ciclismo colonna vertebrale condropatia corsa cuore dieta di rienzo businco doping equilibrio extrasistolia forza ginnastica ginocchio giovani influenza integratori intolleranze alimentari lombalgia nuoto nutrizione obesità pallavolo PASSI pattinaggio pesistica piede postura prevenzione riabilitazione salute scherma sci sport stretching taping kinesiologico tennis traumatologia
© Copyright - Sport e Medicina - Be Sport Network
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter