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IL COLPO DELLA STREGA

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Episodi traumatici, come il colpo della strega e il colpo di frusta, possono coglierci all’improvviso. Insorgono generalmente in seguito ad un movimento brusco e provocano dolori e disturbi che ostacolano le nostre normali attività quotidiane. E’ importante non trovarsi impreparati di fronte a questi eventi: la conoscenza è il primo passo per reagire adeguatamente all’accaduto evitando complicazioni. Ecco il perché di questa guida al colpo della strega, uno strumento sintetico e pratico che può aiutare a comprendere meglio cosa avviene nell’organismo e come è più opportuno comportarsi per risolvere il problema.

IL COLPO DELLA STREGA – Cos’è e come si manifesta

Il colpo della strega è l’espressione comunemente utilizzata per indicare il blocco improvviso della zona lombare caratterizzato da un dolore acuto e lancinante. Si manifesta in seguito ad un movimento anomalo di estensione del busto, spesso in concomitanza di uno sforzo, per esempio nell’atto di sollevare un peso da terra.
Nei casi più frequenti il colpo della strega colpisce soggetti che già in precedenza hanno sofferto anche in maniera lieve di mal di schiena, ma in alcuni casi si verifica d’emblé, come primo segnale di disagio della nostra schiena.

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SAI TUTTO SUL COLPO DELLA STREGA?

E’ forse capitato a molti di noi di essere improvvisamente colpiti da una fitta dolorosa alla schiena che ci ha “immobilizzato” in posizione chinata. Il colpo della strega, come viene comunemente chiamato questo blocco improvviso della schiena, è un episodio traumatico che si verifica nel passaggio dalla flessione a estensione del busto, generalmente in concomitanza di uno sforzo, ad esempio nell’atto di sollevare un peso da terra. Ma cosa si nasconde dietro a questo episodio?
Il colpo della strega può rappresentare un segnale di allerta di qualcosa che non va: uno stile di vita sbagliato, una postura scorretta e a volte persino una patologia. E’ dunque importante non sottovalutare l’episodio, ma comprenderne i meccanismi, in modo da fronteggiare adeguatamente la situazione, scoprire ed affrontare i problemi che possono nascondersi dietro a questo spiacevole evento.

1 – COSA AVVIENE NELLA ZONA COLPITA?

Di fronte ad una impropria distribuzione dei pesi sul rachide lombare il nostro organismo reagisce con un meccanismo di difesa: i muscoli della zona entrano in forte contrattura in modo da impedire quei movimenti che potrebbero peggiorare la situazione. In altre parole, come una sorta di “salvavita”, di fronte ad un problema che coinvolge la zona lombare, il nostro organismo ci mette immediatamente al riparo da ulteriori complicazioni, limitando la mobilità della schiena.

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Dunque, la contrattura caratterizzante il colpo della strega è solo l’effetto di condizioni fisiche e anomalie che possono avere diversa origine:
VERTEBRALE (1): se una vertebra si sposta leggermente e perde il normale allineamento superiore o inferiore con le vertebre vicine (“sublussazione”)
MUSCOLARE (2): se i muscoli della zona lombare subiscono, ad esempio, strappi muscolari.

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NERVOSA: se viene esercitata una pressione sul nervo sciatico (il nervo che dalla schiena attraversa la fascia posteriore della coscia).

2 – QUALI SONO I SINTOMI?

  • Improvvisamente sopraggiunge un dolore intenso, talvolta lancinante e pungente, localizzato nella regione lombare (“lombalgia”). Il colpo di tosse e lo starnuto aumentano il dolore.
  • Lo spasmo della muscolatura può essere talmente intenso da immobilizzare chi ne è colpito in posizione parzialmente flessa.
  • In alcuni casi, quando anche il nervo sciatico è coinvolto, dolori e formicoli si irradiano dalla schiena fino alla coscia, al polpaccio e al piede. In questo caso si parla di “lombo-sciatalgia”.
  • Una sensazione di estrema rigidità e compressione blocca completamente la zona lombare.
  • La zona coinvolta è caratterizzata da un leggero gonfiore e da un certo calore provocato dall’infiammazione.

Lo sapevi che …
Si calcola che più del 70% soggetti che vivono nei paesi industrializzati abbia sofferto almeno una volta nella vita di un episodio di mal di schiena. In Italia il mal di schiena (lombalgia) è tra le prime cause di assenza dal lavoro e il secondo motivo, dopo il raffreddore, che spinge i pazienti a recarsi presso il proprio medico di famiglia.
Il colpo della strega, così come la lombalgia in generale, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non riguarda principalmente gli anziani, ma colpisce soprattutto persone tre i 25 e i 55 anni di età.

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IL COLPO DELLA STREGA – Verso la guarigione

3 – COME E’ MEGLIO INTERVENIRE?

LA PAROLA AL MEDICO
Se si ha subito il colpo della strega, la prima cosa da fare è mettersi in una condizione di riposo assoluto; compiere sforzi per cercare di sollevare il busto non farebbe altro che peggiorare la situazione.
E’ dunque opportuno rimanere chinati, accovacciarsi possibilmente su un letto e assumere la cosiddetta “posizione antalgica”, cioè quella che istintivamente comporta meno dolore; se possibile, è consigliabile riposare su un fianco, con le gambe piegate, in posizione fetale.
E’ molto importante mantenere un atteggiamento mentale di calma e rilassamento, respirare profondamente con il basso ventre, cercando di rilasciare le tensioni e abbandonarsi al riposo.
Per alleviare il dolore, possono essere utili impacchi caldi e leggeri massaggi che favoriscono il rilassamento dei muscoli della zona lombare che, ricordiamo, sono fortemente contratti.
Appena possibile, è importante consultare un medico per individuare le cause e provvedere al percorso di recupero più opportuno.

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In fase di guarigione i muscoli ritrovano la loro elasticità. Le vertebre ristabiliscono il loro normale allineamento e il movimento diviene di nuovo possibile, anche se la zona è ora più fragile.

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IL TRATTAMENTO PER IL RECUPERO

In base alla valutazione delle cause specifiche del colpo della strega, il medico individuerà il percorso di recupero più opportuno. Per favorire la scomparsa dei sintomi, solitamente il recupero ha inizio con un intervento volto a decontratturare i muscoli della schiena.
Potrebbe essere consigliato il riposo per due o tre giorni.
E’ opportuno riprendere gradualmente le proprie attività, entro i limiti concessi dal dolore.

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Alcuni accorgimenti e buone abitudini possono aiutare a preservare il benessere della nostra schiena:

  • Praticare un moderato ma costante esercizio fisico, utile per rafforzare la muscolatura addominale e del tronco e rendere così la colonna vertebrale più stabile.
  • Mantenere il peso corporeo nella norma.
  • Indossare calzature comode con un tacco inferiore ai 5 cm.
  • Limitare il più possibile stress e fumo, fattori di rischio anche per il mal di schiena.
  • E’ consigliabile dormire supini o su un fianco.
  • Quando si è in piedi: mantenere una posizione ben eretta con il peso del corpo distribuito su entrambi i piedi. Quando si è seduti, mantenere il dorso ben appoggiato allo schienale.
  • Per sollevare un carico: piegare le ginocchia e alzare il peso con la forza di gambe e braccia, mantenendo il busto nella posizione eretta.

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