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IL DOTTORE CHE DÀ IL TURBO AL BOXEUR (Repubblica SPORT – 6 Aprile 2018)

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Intervista al Prof. Valerio Sanguigni di Valentina Lupia (Repubblica SPORT – 6 Aprile 2018)

Dopo cinquant’anni l’Italia torna protagonista nei pesi medi ai mondiali di Tokyo. Il 15 aprile (ma è partito ieri), infatti, il campione europeo Emanuele Blandamura, combatterà per il massimo titolo di boxe Wba contro l’attuale detentore, il giapponese Ryota Murata, alla Yokohama Arena. Lo scopo dell’atleta di Udine, ovviamente, è quello di portare a casa la vittoria e per farlo si è affidato non solo al preparatore Marco Rustichelli, ma anche ai consigli di Valerio Sanguigni, classe 1959, cardiologo e professore all’università di Tor Vergata.

Il suo segreto (i suoi, anzi)?
“Cacao scuro, crema di nocciole, miele e tè verde – spiega il docente dalla scrivania del suo studio – Cioè potentissimi antiossidanti che, mescolati insieme, formano una miscela chiamata Powellnux: si assume in sciroppo o barrette e migliora le prestazioni fisiche, riducendo però la fatica e lo stress”.
Professore, si tratta quindi di una sorta di “doping buono”?
“Sì, anche se il doping non è mai “buono”. Sicuramente questa miscela, per cui è stato depositato un brevetto a novembre, dà energia ed è anti-invecchiamento. Proprio di recente abbiamo sottoposto Blandamura a un test: le sue performance sono migliorate del 25% in maniera del tutto naturale. Lui si sente “una bomba”: è anche cresciuto muscolarmente senza però ingigantirsi e, soprattutto, i suoi valori sono migliorati”.
La miscela contiene anche prodotti non naturali?
Assolutamente no. E’ tutto certificato: questi antiossidanti sono stimolanti naturali e non serve altro”.
Negli ultimi anni l’assunzione di proteine in polvere da parte degli sportivi, amatoriali e non, è aumentata: cosa ne pensa?
“Sono totalmente contrario. Non servono schifezze per ottenere un miglioramento delle prestazioni. Emanuele, per esempio, assume quattro cucchiaini al mattino, poi una barretta poco prima e una poco dopo l’allenamento. Nient’altro, al massimo della vitamina C”.

IMG_20180407_144727_164 (002)Il monitoraggio – Valerio Sanguigni esegue dei controlli durante l’allenamento di
Emanuele Blandamura che il 15 aprile si batterà per il titolo mondiale dei pesi medi

Cosa mangia Blandamura?
“E’ seguito da un nutrizionista e la sua dieta è equilibrata: mangia riso, carne, verdure. Tutto. Non ci sono trucchi o segretei. Alimentazione adeguata, polifenoli e allenamento hanno permesso a questo ragazzone di 38 anni di arrivare in Giappone, a contendersi il titolo mondiale dopo che per cinquant’anni nessun altro italiano ha combattuto in questa categoria”.
Come è arrivato a brevettare questa miscela?
“Ho studiato per anni, partendo dal super food e dalle popolazioni centenarie, longeve e senza “acciacchi”. Insomma: i polifenoli sono i più potenti antiossidanti naturali. Per questo abbiamo fatto analisi e studi sia in laboratorio che clinici, mettendo la miscela in un gelato. Poi è nato Powellnux”.
E ha funzionato …
“Ebbene sì. Pensi che non la assume solo Blandamura. Anche Fiorello, per esempio”.

Prof. Valerio Sanguigni
Specialista in Cardiologia – Università di Roma Tor Vergata


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