Allenamento

IMPOSSIBLE? … UNTRUE! E IL VIAGGIO CONTINUA …

scarpa2012

scarpaforpresident

Nel 2007 Daniele Scarpa, Medaglia d’Oro Olimpica, riprese ad allenarsi, rendendo visibili a tutti i suoi programmi e dati di allenamento sia tecnici che metabolici, con l’obiettivo di qualificarsi per le Olimpiadi di “Pechino 2008”.
In “Mission Naked” (così fu chiamato il tentativo) sono riportati tutti i dati e i risultati ottenuti nelle gare disputate prima dell’Olimpiade, alla quale Daniele non fu convocato, nonostante i buoni risultati ottenuti (tra l’altro a 43 anni).

Ora inizia una nuova gara, quella per la Presidenza F.I.C.K. 2016 – 2020.

Questo il suo manifesto programmatico, un credo che ha sempre fatto parte della sua vita:


documento_programmatico

.. E il viaggio continua …

——————————————————————–

Daniele Scarpa ha ripreso ad allenarsi ad altissimo livello e con obiettivo “Pechino 2008” rendendo visibili a tutti i suoi programmi ( L’ALLENAMENTO ) e dati di allenamento ( I TEST ), sia tecnici che metabolici. Il viaggio a Pechino purtroppo non c’è stato … ma ci abbiamo provato e abbiamo comunque dimostrato che si possono ottenere risultati anche a 43 anni solo allenandosi bene.

IMPOSSIBLE … UNTRUE! ]
LA BIOGRAFIA DI DANIELE SCARPA ]
LE IMMAGINI ]
VIDEO MISSION “NAKED” (ADSL) ]
L’ALLENAMENTO ] [ I TEST ] [ IL DIARIO ]
LE MAIL RICEVUTE ] [ IL SOGNO: PECHINO 2008 ]
[ … E IL VIAGGIO CONTINUA ]

IN ATTESA DELLA PROSSIMA SFIDA …

AllWave Cup 2012

29 Novembre 2012 – Leggo oggi sulla Gazzetta dello Sport della tragica notizia della morte del Dott. Marcello Faina.
Marcello è stato un caro amico e insieme al Prof. Antonio Dal Monte fu partecipe del mio impegno nello sviluppo delle metodologie che insieme al Prof. Colli, Dott. Faccini, Dott. Lupo, Dott. Marini, Dott. Bellipanni e altri colleghi che ora mi sfuggono, portarono ad una crescita progressiva fino alla conquista delle medaglie mondiali ed olimpiche.
In questo video del febbraio 2007, Marcello mi diede massima disponibilità per intraprendere un sogno che per tutti (o quasi) sembrava impossibile … Infatti dopo aver indossato la maglia azzurra nell’ultima esperienza della finale olimpica di Atlanta 1996 riconquistai la stessa maglia nelle selezioni di aprile 2007 … con solo 5 mesi di allenamento!

Quello che sembrava impossibile 5 mesi prima … avvenne anche grazie a Marcello.
Le mie più sentite condoglianze alla famiglia e amici/colleghi dell’Istituto Medicina e Scienza dello Sport di Roma.
Daniele Scarpa

MOLOKAI-HOE TEAM PARACANOE CONNECTION

Alcune foto della Molokai-hoe Team Paracanoe Connection.
La gara è stata molto dura, circa un’ora in più su quanto previsto. Infatti le condizioni “anomale” dell’oceano ci hanno richiesto uno sforzo maggiore del previsto. Il vento non era in poppa e non si son potute sfruttare le correnti e le onde del Kaiwi channel.
Il tratto più duro è stato tra Makapuu point e Diamond Head … i famosi ultimi 20 km sui 65 totali.
La partenza è stata emozionante come sempre e tutto si è svolto senza alcun problema. Tibaldo Zamengo (non vedente) e Greg Crouse (amputato ad una gamba) hanno dimostrato una tenacia e una perseveranza nell’azione a dir poco uniche.
Tutto il team ha apprezzato ed elogiato l’impresa di questi due atleti che hanno contributo a realizzare per la promozione delle attività Paracanoe in vista dei prossimi appuntamenti mondiali 2013-2014-2015 e in particolar modo della Paralimpiade di RIO 2016 dove le attività della paracanoa (Kayak e Canoa Outrigger V1) esordiranno nel programma paralimpico.
Il team italiano è composto da: Greg Crouse, Lee Beard, David Avila, George Puentes, Randy Naish, Shane E. Rye, Tibaldo Zamengo, Denis Ceschia e Daniele Scarpa. Assistenti video/foto, Alessandro Secchiati e Franco Roma. Il video/foto della gara verrà presentato alla www.adigematahon.it (Adigemarathon è stata partner in questa impresa insieme a Vidotto Sport, Unico 1, Arte & Forte, RSC Bucintoro 1882, VeriEroi, Cumini design & easy, CAF Challenged Athlets Foundation e CanoaRepublic).
L’impresa è stata dedicata a Silvia Memo, portando sulla prua della canoa oc “Il Sorriso di Silvia”.
Dopo le attraversate della Pirano – Venezia il team con gli atleti FICK della RSC Bucintoro 1882 (www.bucintoro.org) ha così onorato e festeggiato il 130° anniversario, dando il via a quelle iniziative di Sport & Arts che saranno il programma di questi ultimi mesi dell’anno celebrativo. Sul sito www.molokaihoe.com si possono vedere i video della gara e i commenti con i risultati finali.
Ora si torna in Italia (arrivo il 12) per essere poi presenti all’assemblea elettiva della Federcanoa dove sono candidato alla carica di Presidente.
Aloha & mahalo nui loa (arrivederci e grazie di cuore … in lingua hawaian)
Daniele Scarpa

LA PARTENZA

IN GARA

CAMBIO

TIBALDO ZAMENGO

DANIELE SCARPA

FEDERCANOA – DANIELE SCARPA SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA

http://canoaitalia.blogspot.it/2012/09/reclutamento-canoisti-australiani.html

Queste cose le predicavo fin dai primi anni 90 … poi nel mio mandato da Consigliere Federcanoa (tre anni … 2005-2007) ho cercato attraverso il CFSxT di far attecchire il desiderio di aprirsi ai paddle sport per dare massima creatività all’aspetto evolutivo del canoista (anche a quello di età avanzata … vedi ora i tanti master che dall’acqua piatta si cimentano anche nelle sfide sulle onde. Appuntamento a fine mese alla Ohana Mana ICF World Cup a Villasimius Cagliari!).

Questo che leggete pubblicato non è altro che l’evoluzione delle collaborazioni tra enti che sviluppano i paddle sports (Life Saving Australia) e la federazione nazionale di riferimento. Questo era uno dei settori ai quali il Presidente Federcanoa 2005 -2007 diede al sottoscritto responsabilità per la promozione/sviluppo/crescita. È stato un bel triennio di “creatività” del mondo federcanoa italiano … così come per il settore paracanoa (vedi lo sviluppo e inserimento della canoa polinesiana outrigger Va’a … chi non ricorda le battaglie per farla apprezzare e comprenderne la “valenza” per chi avrebbe desiderato praticare la monopala. Se ora questa specialità è inserita a pari rispetto al 50% nel programma Paracanoa ICF e Paralympico, le intuizioni di allora non erano così illogiche, come qualcuno le voleva far apparire), ma poi, tornando sempre ai paddle sport, abbiamo un paese ricchissimo di spiagge e con un mare che non aspetta altro che essere “domato” per poter cavalcarne le onde a bordo di qualsiasi mezzo che possa essere spinto da una pagaia … Australia docet, ma non credo che gli italiani siano meno intraprendenti … basta solo essere pronti a cavalcare l’onda giusta: girano voci che il 13 ottobre sulle coste laziali località Ostia Lido, ne dovrebbe arrivare più di qualcuna. Ecco, tenetevi pronti con la pagaia, che poi ci divertiremo tutti, qualunque sia/sarà l’altezza dell’onda che andremo a scegliere (presidente e consiglieri).

Aloha e buone pagaiate a tutti/e.
Daniele Scarpa

SURFIN’ VENICE – Domenica 16 Settembre 2012

 

PIRANO-VENEZIA 2012 – 100 Km di Prepotenza …

Non chiamatela lunga distanza … una gara per lunga che sia non ha i toni di una lunga distanza, almeno non per me. Partiti con un meteo sfavorevole certi delle nostre potenzialità, l’equipaggio, super gasato ed emozionato, aveva muscoli ed esperienza da vendere. Gli stimoli al fianco di atleti disabili (un non vedente e un amputato) erano al massimo; se poi pensate che nessuno di loro due, neanche per un attimo nelle lunghe 9 ore e 45, si è lamentato di nulla …
Se qualcuno se lo fosse chiesto, per tutto il tragitto la nostra canoa polinesiana non ha rallentato per un solo istante … e non parlo di secondi … parlo di istanti!
Il nostro capitano, il Grande Daniele Scarpa, non ci permetteva neanche di bere per più di 3 secondi … erano metri persi … ci ha fatto fare 100 km al ritmo dei suoi famosi 1000: ” mancano 150 metri …” lo sprint alla fine la dice lunga sulla testa di questo signore pelato: dopo 99 km ancora la forza e la grinta per uno sprint!
In 100 km di gara contro il tempo, il mare e i nostri avversari, ho imparato che la stanchezza la sofferenza e i dolori nascono nella nostra testa, ho pagaiato per ore senza bere (generalmente non ci riesco). Da amante delle onde e abituato a capitanare gli equipaggi su cui pagaio, ho temuto il mare e il ribaltamento per i 100 km … più di una volta Daniele mi ha fatto notare che non ero da solo in canoa e che c’erano altri 1000 kg di canoa e canoisti insieme a me: tutto vero, ma ho preferito i suoi rimproveri ad una canoa 6 posti rovesciata … E di fatto se mai ci fossimo rovesciati sulle onde, avrei comunque dovuto sentire le sue urla … tanto vale … Immagino: “.azzzz Gaudino tu le onde le conosci dovevi stare attento!!!”.
L’equipaggio era fortissimo, ma non super affiatato, molti di noi si sono conosciuti per l’occasione, e per questo ho preferito agire così: 100 km tirando al massimo e quando le forze erano finite abbiamo cercato quelle che nessuno aveva … e le abbiamo trovate, non ha mollato nessuno, come ogni mia esperienza in mare, verso metà percorso, la magia: una tartaruga di mare … buon auspicio. Ho capito che sarebbe andato tutto bene, un evento unico, rarissimo soprattutto con il mare mosso. Ma quel giorno noi ci abbiamo creduto.
Stavo dimenticando: per chi non lo sapesse siamo partiti da PIRANO, SLOVENIA, per arrivare a VENEZIA, ITALIA. Da porto a porto, da faro a faro … e abbiamo sofferto molto.
Negli ultimi km la stanchezza aumentava e il mare peggiorava: il faro di Venezia (Punta Sabbioni), che si vedeva da parecchio, sembrava non arrivare mai …
Sono state le grida, le urla, le incitazioni di Daniele a tenerci svegli, attenti e forti fino all’ultimo: lui ha vinto le olimpiadi in canoa, ma sono certo che se esistessero vincerebbe anche quelle di urla!!!

10 ore di “… TIRAAAAA TIRAAAA ORAAA ORA ORAAA!!! VI VEDO … ALLUNGATI … FORTIIII … ADESSOOO … VELOCIII … È UNA GARAAAAA …”, spesso al limite tra gli insulti e le incitazioni. E non potendo mandarlo a quel paese, ce la prendevamo con il mare pagaiando più forte … e lui lo sa bene.
I consigli, le correzioni opportune sono poi arrivate a gara conclusa, con toni umani … una pacca sulle spalle e una maglia emblematica che Daniele vestiva con onore.
VERI EROI … non sono manie di protagonismo, ma mi ci ritrovo … l’abbiamo fatto, senza scuse, non ci ha fermato nulla: persino la barca appoggio ad un certo punto ha proposto di sospendere l’impresa tanto il mare sembrava peggiorare, è emblematico il modo di vedere il mondo da occhi diversi : l’anno scorso, prima della mia OLBIA-OSTIA in canoa, Gianni disse: “… ragazzi questo è il piano di marcia in caso di mare buono, poi abbiamo un piano B in caso di mare cattivo, ma non preoccupatevi: domani ci sarà bel tempo …” (il giorno prima della traversata del Tirreno … 260 km!).
Daniele Scarpa, il giorno prima della traversata disse a Tibaldo, l’amico canoista non vedente: “… Tibaldo, se te la senti vieni, altrimenti no, che noi anche se arrivasse un uragano, la facciamo …”.
E conoscendo Daniele, se mai fosse arrivato un uragano credo che avrebbe tenuto fede alle sue parole. Pagaia prepotente … con le braccia pensa poco e agisci.
In passato ho fatto un po’ di sport da combattimento e anche qualche incontro: questa traversata è stata un round tra pugni e calci: esattamente una settimana fa, e ancora la mente chiede relax.
Che altro dire … l’arrivo a Venezia in contemporanea con la festa del Redentore non ve lo racconto: andatevelo a vedere … non ci sono parole: la nostra accoglienza alla Bucintoro, club-museo veneziano dove la canoa è sacra. Lo staff e tutti coloro che hanno permesso questa impresa sono stati magnifici: qualcuno che crede nello sport, quello vero, ancora esiste.
Un grazie ai compagni di mare … è stato un onore pagaiare con:
1- Daniele Scarpa
2- Luca Barnaba
3- Lorenzo Roccabruna
4- Giuliano Raspante
5- Alessandro Gaudino
6- Nicolò Polesello
7- Mattia Colombi
8- Jacopo Colombi
9- Riccardo Marchesini (atleta paracanoa – amputato)
10- Tibaldo Zamengo (atleta paracanoa – non vedente)
11- Federico Barnaba

Un grazie particolare alla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 che ha permesso tutto ciò.
Ai ragazzi delle barche appoggio: Sergio e Nicola.
Al “VICE” Silvano Seronelli, a Piergiorgio autore grafico della Oc6 Mirage e responsabile Arte & Sale della Bucintoro.
A Sandra Truccolo (lei è la chiave di tutto) driver e assistant manager.
A mia madre che mi ha accompagnato dalla Sardegna per dirmi la sera prima di partire “… secondo me è pericoloso!”: grazie mamma per l’incoraggiamento!
Al giornalista Tullio Cardona, a bordo.
Ai ragazzi di CECOLANDIA (equipaggio Ceco che ha fatto l’impresa insieme a noi su Coastal Rowing).

Team Repubblica Ceca in Coastal Rowing:
1. Barbora Varekova http://www.usctrojans.com/sports/w-rowing/mtt/varekova_bara00.html
2. Gabriela Varekova http://www.usctrojans.com/sports/wrowing/mtt/varekova_gabriela00.html
3. Lenka Vrecnikova http://www.usctrojans.com/sports/w-rowing/mtt/vrecnikova_lenka00.html
4. Ludek Mikulec – 2004, 2006, 2008 – campionati del mondo canoa outriger
5. Vitezslav Huja – canottaggio Slavia Praga
6. Petr Cabla – canottaggio Club Otrokovice
7. Ales Susky – canottaggio Club Breclav
8. Timoniere – Martin Suma – canottaggio Dukla Praga
Il record di 8 ore e 45 minuti non è stato battuto, l’anno prossimo ci riproveremo: ci siamo “accontentati” delle 9 ore 40 minuti e 9 secondi (tempo registrato da S. Berton della FICr Federcronometristi all’arrivo al faro di Punta Sabbioni Lido). Ci fosse stata la Bora Nera del giorno dopo (domenica 15 …) la canoa polinesiana sarebbe volata sulle onde, viste le particolari performance di questo scafo costruito per avere vento/onda in poppa. Il Team della Repubblica Ceka in Coastal Rowing (canottaggio offshore) ha impiegato 44 minuti in meno, dunque 8 ore 56 minuti e 40 secondi.

Non me ne sono dimenticato: l’ultimo grazie ovviamente è per Daniele che, con più di una medaglia al collo, ha ancora tanto entusiasmo per fare sport, per fare canoa, per fare gare e tante imprese … ma, sopratutto, per trasmettere un messaggio: la canoa e il mare come scuola di vita …
Alla prossima.

Alessandro Gaudino
(un canoista del team RSC Bucintoro 1882 Xtreme Outrigger)

Link su Facebook con le immagini:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4342905895094.2180210.1360871828&type=1

PIRANO-VENEZIA – L’ANTICA ROTTA DEL SALE – 2012

Nuova sfida di Daniele Scarpa e la Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 di Venezia con il team Xtreme Outrigger RSC Bucintoro 1882

Si ripeterà anche per quest’anno la sfida sui 100 chilometri, quella che sabato 14 luglio vedrà impegnato il campione olimpico Daniele Scarpa lungo l’Antica Rotta del Sale Pirano – Venezia, con il team Xtreme Outrigger reduce dalla sfida Mondiale hawaiana del 2010.
Scarpa sarà a bordo di una canoa Hawaiana Outrigger Va’a OC6 (canoa polinesiana a 6 pagaiatori), della Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 di cui è direttore sportivo.

  

La canoa, dorata e griffata con i decori dell’amico Piergiorgio Baroldi sarà il mezzo per tentare l’impresa a cronometro per determinare il record sulla distanza dei 100 km. La sfida/record vedrà competere anche un team della Repubblica Ceca su imbarcazione 4X+ (canottaggio di coppia con timoniere Coastal Rowing) che già nella edizione 2011 aveva sfidato il team RSC Bucintoro 1882. Le imbarcazioni saranno accompagnate dalle barche di appoggio per la sicurezza della sfida in caso di avverse condizioni meteo/mare, visto che si attraverserà il golfo di Venezia sull’Antica Rotta del Sale che ai tempi della Serenissima vedeva portare il sale da Pirano (Slovenia) ai magazzini del sale a Venezia (ora sede della www.bucintoro.org).
La sfida/record vedrà a bordo anche i giudici che dovranno certificare la riuscita del record sui 100 km dal faro del Porto di Pirano al faro del porto di Venezia/Lido/Punta Sabbioni.
Questa nuova avventura, la quarta dopo quella degli anni scorsi, con la canoa Outrigger Va’a oc6, vedrà ancora una volta il capovoga Tibaldo Zamengo (non vedente) guidare il team composto dagli atleti Bucintoro: Luca Barnaba, Lorenzo Roccabruna, Giuliano Raspante e Nicola Zanella (componenti del team della federcanoa dragon boat ai prossimi mondiali ICF che si svolgeranno ad agosto a Milano) insieme ai pluricampioni d’Italia i fratelli Mattia e Jacopo Colombi.
Fanno parte del team il campione europeo Paracanoa Riccardo Marchesini (amputato ad una gamba) recente 4° posto ai mondiali ICF in previsione delle Paralimpiadi di Rio 2016.
Capitanerà il team “VeriEroi RSC Bucintoro 1882” Daniele Scarpa che avrà con se a bordo anche Nicolò Polesello (pluricampione di surfski) con il quale si sta allenando per i prossimi campionati italiani assoluti a Milano il prossimo settembre. Infine Alessandro Gaudino da Cagliari (lo scorso anno con team di Roma ha partecipato alla traversata Olbia-Ostia), pluricamione di canoa freestyle. Come supporto ai teams ci sarà l’amico Franco Daniele con il suo Felci 45 e il team BluSport sub.
Come per le scorse edizioni, si partirà alle prime luci dell’alba dal faro/porto di Pirano (Slovenia) per concludere a Venezia nel tardo pomeriggio con traguardo al faro di Punta Sabbioni, a Cavallino-Treporti ed arrivo presso la sede di RSC Bucintoro 1882 ai Magazzini del Sale alle Zattere.
Venerdì sera alle ore 18.00 il Sindaco di Pirano Peter Bossman e la Comunità italiana in Slovenia accoglieranno gli atleti ed una delegazione della Bucintoro; durante l’incontro verranno gettate le basi per la costituzione di un partenariato permanente “dell’Antica Rotta del Sale” fra più soggetti istituzionali e associativi per consolidare e sviluppare nella cultura, nell’ambiente, nell’arte e nello sport i rapporti fra le popolazioni costiere dell’Alto Adriatico.
I dettagli dell’evento e la presentazione degli equipaggi si terranno in una conferenza stampa che avrà luogo, alla presenza delle autorità locali, venerdì 13 luglio, alle ore 11.30 a Marina del Cavallino presso il Nautic Club galleggiante www.marinadelcavallino.com.
Nella serata di sabato 14 luglio, la Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 festeggerà i protagonisti dell’impresa durante “Redentore EssenzasalE”, manifestazione di attesa dei fuochi del Redentore, con il ritrovo degli amici/e che parteciperanno alla serata S.U.P by Night & Fire presso la sede della Bucintoro, sul pontile sociale, nel cuore delle postazioni di lancio dei fuochi pirotecnici (prenotazioni: 041-5205630).

PIRANO – VENEZIA 2012
Daniele Scarpa lancia la sfida al mondo
Conferenza stampa: venerdì 13 luglio 2012 ore 11.30
Marina del Cavallino, presso il Nautic Club Galleggiante
Informazioni: admin@bucintoro.org – Tel. +39 041 5205630

3 Luglio 2012
NEWS DA CANOA REPUBBLIC

www.canoarepublic.it )

Carissimi, il caro amico e campione olimpico e mondiale Ian Ferguson, ora allenatore del team olimpico NZ ( dove a Londra gareggerà il figlio Steve Ferguson) verrà a trascorrere 4 giorni a Venezia presso la www.marinadelcavallino.com sede logistica di www.canoarepublic.it e della Rowing & Paddling Sports Academy della RSC Bucintoro 1882 per il periodo estivo.

(Aprire link per info su Ian Ferguson)

Ian Ferguson è una leggenda dello sport neozelandese. Nel 1984 a Los Angeles, i mie primi giochi olimpici dove a 20 anni ottenni 3 finali (4° k2 500 – 6° k2 1000 – 6° k1 500) il mitico Ian conquistò ben 3 ori (k1 500 – k2 500 e k4 1000), fu ancora oro nel k2 500 a Seul 1988 e finalista nel k2 1000 a Barcellona 1992. Tra i vari giochi olimpici 1980-1992 riuscì a vincere alcuni titoli mondiali sempre nelle gare del k2.
A Londra sarà presente come allenatore del team NZ e tra gli atleti partecipanti è presente il figlio Steve Ferguson, già olimpico a Sydney 2000 nel nuoto ( incredibile questo dato) e dopo Sydney 2000 Steve ha intrapreso la carriera del pagaiatore, partecipando a vari campionati del mondo e disputando le olimpiadi di Atene e Pechino. Ora Londra lo aspetta per provare a salire su quei podi olimpici che resero leggendario il papà Ian.

Il team arriverà giovedì a Cavallino Treporti e si allenerà e sarà ospitato presso le strutture della www.marinadelcavallino.com ( alloggio e ricovero imbarcazioni). Seguiranno degli allenamenti tecnici dove il padre Ian Ferguson e Steve mi hanno chiesto di condividere con loro gli ultimi ritagli della specifica preparazione pre olimpica in vista di Londra 2012( le gare si svolgeranno dal 6-11 agosto).
Sarà mia premura accompagnare Ian, Steve e tutto il team NZ a visitare Venezia e non sarà una sorpresa se vedrete un k4 sfrecciare sulle acque del Canal Grande … ad oltre 20 km/h senza fare onde … Io e i miei amici “kiwi” faremo uno “Special tour in Venice”.
Saremo presenti presso la RSC Bucintoro 1882 dove visiteremo il prestigioso museo storico del remo e della pagaia veneziana nazionale ed internazionale (ricordo che a Venezia solo due equipaggi hanno vinto l’oro olimpico nella voga: 1920 Anversa 2con – Ercole Olgeni e Giovanni Scatturin timoniere De Filip e, nel 1996, k2 1000 – Daniele Scarpa & Antonio Rossi, con l’eccezionale tempo/record di 3′.09″.196, tempo ancora imbattuto!) e poi dalla Bucintoro andremo a fare alcune pagaiate in giro per Venezia.
Sarà anche l’occasione per presentare la prossima sfida/record sull’Antica rotta del Sale da Pirano a Venezia, 100 km da percorrere per una sfida contro il tempo e l’equipaggio Coastal Rowing che ha accettato la sfida. Come per l’edizione 2011 (http://www.youtube.com/watch?v=4L3ntt9iJMA) dopo la sfida gli equipaggi festeggeranno il Redentore presso la RSC Bucintoro 1882 (www.bucintoro.org).

Per info:
Daniele Scarpa +39 335273958
www.missionnaked.com

TEAM OCEAN RACING BUCINTORO 1882

Daniele Scarpa – Alessio Cannizzo
1° assoluto e 1° di categoria ALL WAVE CUP 2012

Prossimi appuntamenti: Ocean Racing (Menton – Francia)
Mondiali ICF Marathon (Roma – Settembre 2012).

SEAKAYAK – OHANA MANA CUP 3 ESIZIONE
Campioni in scena a Villasimius

Sabato 24 settembre, nelle acque cristalline dell’ Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, tra l’isola dei Cavoli e Capo Boi, si sono dati battaglia molti tra i migliori specialisti e appassionati dell’ocean-race provenienti praticamente da ogni angolo della terra, Alla gara erano rappresentate oltre 20 nazioni di ben 5 continenti. Non ancora inserita nel calendario degli eventi FICK-CFSxT, la manifestazione, che già da qualche anno è una classica per Surf-ski e Polinesiana, in un’ottica di sviluppo e ulterirore valorizzazione internazionale di queste attività in costante crescita, sin dal prossimo anno pone la sua candidatura per un importante ingresso ufficiale nella federazione. L’organizzazione impeccabile del Kauna Team, lo scenario unico e l’eccellente livello dei partecipanti hanno contribuito alla piena riuscita delle gare. Così, nonostante le onde surfabili non fossero tantissime e lo scirocco abbia soffiato soprattutto contro la direzione dei canoisti, i valori in campo sono comunque emersi e, nel rispetto del pronostico, il primo a tagliare lo striscione del Tanka Village è stato con il suo surf-ski monoposto il sudafricano Jasper Mocke, che ha preceduto di poco il biposto del nostro campione Daniele Scarpa e Paolo Sfameni. Poi tanti, tantissimi atleti stranieri. Per la cronaca, il secondo nel SS1 è stato lo spagnolo Kiko Vega Suarez, il terzo lo svedese Tommy Karls. Per comprendere il livello stellare della manifestazione ricordiamo che alla stessa ha partecipato il campione del mondo in carica del K2 1000 metri, lo slovacco Erik Vlcek (8°), mentre addirittura 10° è arrivato il mitico Oscar Chalupsky, già vincitore di 11 Molokai, il campionato mondiale per eccellenza della specialità. Nella classifica dei surf ski monoposto, prima di trovare un atleta italiano bisogna scorrere ben 13 posizioni e qui, scaramanzia a parte, si è posizionato il discesista Luca Panziera, mentre un altro ottimo fiumarolo italiano, già protagonista dell’edizione 2010, Mariano Bifano, è stato costretto al ritiro. Nella Polinesiana monoposto (VR1), la vittoria è andata a Giovanni De Francesco che, nell’ordine, ha preceduto l’ungherese Edvin Csabai, specialista della canadese, e il nostro “mitico” Gianni Montagner. Nella VR2 vittoria a Giancarlo Miolla e Bruno Fedi. Mentre tra le donne, la prima sul traguerdo è stata Marcela Erbanova. In modo emblematico ma anche suggestivo a chiudere il lunghissimo serpentone di quasi 100 canoe sono stati nel VR2 dei Master polinesiani Adrien Utia e Didier Champagnol. Insomma tutto ok, compresa la classica “firma d’autore” finale.




















DANIELE SCARPA & Co.
EUROPEAN MASTER GAMES 2011

Medaglia d’Oro nel K2 1000 metri

DANIELE SCARPA & Co.
EUROPEAN MASTER GAMES 2011

 

DANIELE SCARPA & Co.
Sull’ANTICA ROTTA DEL SALE – 2011
(Immagini … dell’Avventura ©)

DANIELE SCARPA sull’ANTICA ROTTA DEL SALE

19 luglio 2011 

L’ANTICA ROTTA DEL SALE

16 luglio 2011 

MOLOKAI’I HOE 2010

Per la prima volta nella lunga storia del “Molokai Hoe” – la gara di canoa polinesiana più importante al mondo – quest’anno partecipa anche un equipaggio tutto italiano e quasi esclusivamente trentino. Una partecipazione che oltre all’aspetto agonistico, mira a raccogliere le giusta esperienza per diffondere anche nella nostra regione la pratica dell’ancora poco diffusa disciplina dell’outrigger.
La 58esima edizione del “Molokai Hoe” – che si terrà il 10 ottobre 2010 alle isole Hawaii – assume un valore fondamentale per il Trentino che quest’anno potrà infatti contare su una speciale delegazione di rappresentanza. I protagonisti dell’avventura sono Luca Barnaba, Nicola Zanella, Lorenzo Roccabruna (atleti della squadra di Dragon Boat “Xtreme Drago Team”) i quali condivideranno pagaia e fatiche con due personaggi molto conosciuti nel mondo dello sport e nella specialità dell’outrigger: Daniele Scarpa (campione olimpico di canottaggio) e Nicola Zamuner (anch’esso campione mondiale di outrigger e di altri sport di pagaia).
La competizione consiste nell’attraversata del canale di Ka’iwi a bordo di un outrigger: una tipica canoa polinesiana a sei posti sui quali si alternano nove pagaiatori in una sorta di staffetta. I cambi degli atleti avvengono in mare, a canoe in movimento e lungo il tragitto delle 38 miglia (quasi 70 km) che separano le isole Hawaiiane di Ohau e di Molokai. Per compiere l’intero percorso, gli equipaggi migliori riescono a scendere sotto le cinque ore di attività, mentre i più ritardatari concludono le loro fatiche in sette ore e mezza circa.
La motivazione che induce il team italiano a partecipare all’impegnativa gara è, da una parte, la volontà di confrontarsi con i più preparati atleti mondiali di outrigger e dall’altra il desiderio di specializzarsi in una disciplina che, sebbene in Trentino e in gran parte dell’Italia sia ancora poco conosciuta, presenta ottime possibilità di crescita e coinvolgimento da parte di giovani, studenti, disabili, ecc. L’esperienza di “Molokai Hoe” rappresenta infatti il preludio di un progetto a cui Xtreme Drago Team – in collaborazione con UISP Comitato Trentino e Lega Acquaviva Uisp – sta lavorando da tempo: portare e diffondere in regione la pratica sportiva di pagaia con un occhio di riguardo nei confronti dell’outrigger che racchiude in se alcune delle più importanti caratteristiche dello SportPerTutti. La canoa polinesiana propone infatti un’attività sportiva che favorisce la socializzazione, lo stare insieme, la consapevolezza del ruolo che il singolo ha ‘nella’ e ‘per’ la squadra; non richiede (a livello amatoriale) particolari doti fisiche e per tanto si presta all’allenamento di bambini, giovani, adulti e disabili; si pratica all’aperto e permette ai soggetti di stringere un rapporto intimo e personale con l’ambiente che poco a poco imparano a conoscere e a rispettare.

PIRANO – VENEZIA: PERCORRENDO i 100 Km DELL’ANTICA ROTTA DEL SALE

«L’impresa che abbiamo compiuto vale più di un oro olimpico, per il valore umano e sportivo». Queste sono state le prime parole di Daniele Scarpa, campione mondiale ed olimpico, al rientro dal raid Pirano-Venezia, lungo l’antica rotta del Sale, a bordo di un kayak doppio, pagaiando senza soste con il sessantacinquenne non vedente Tibaldo Zamengo.

Partiti alle 6 del mattino da Pirano, Scarpa e Zamengo hanno compiuto un’impresa epica (con record sportivo annesso) percorrendo 100 chilometri in 10 ore e mezza, alla media di 6,5 nodi all’ora e 90 pagaiate al minuto. A conti fatti, ciascun atleta ha solcato l’Adriatico con 54mila colpi di pala. A Pirano, Scarpa e Zamengo sono stati accolti e festeggiati dal vicesindaco Alberto Manzin e da tutta la comunità italiana. Con i due veneziani c’era il team italiano (atleti veneziani, trentini e romani) che hanno seguito il raid in canoa polinesiana a 6 posti, allenamento per il prossimo campionato del mondo, ad ottobre, nelle Hawai, per l’associazione “Canoa Republic” di Daniele Scarpa e Sandra Truccolo. Durante il percorso, caratterizzato da afa e calura, i due atleti hanno dovuto assumere integratori e sono stati spesso rinfrescati da secchiate gettate dalla barca appoggio. Questo non ha impedito crampi, vesciche e stati di profondo affaticamento. Ma i due hanno resistito stoicamente e caparbiamente fino alla fine, giungendo trionfanti alla Bucintoro, per il Redentore e per inaugurare la nuova scuola di “Stand Up Paddling” (surf vogato all’impiedi). L’iniziativa è stata concepita per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei non vedenti e per mettere all’asta il kayak dell’impresa, divenuto “storico”, a favore dei pozzi d’acqua nel Kenia collaborando con Green  Cross Italia (RSC Bucintoro – www.bucintoro.org e www.canoarepublic.it).

Due uomini … un kayak biposto sit on top … 100 kilometri di mare … un record da battere … una sfida da vincere: “chi domina il mare … domina il mondo” (Temistocle) … Questo pensiero accomuna Tibaldo (65 anni, non vedente) e Daniele (Campione Olimpico e Mondiale di kayak (www.missionnaked.com) insieme per confrontarsi ancora una volta in una sfida che li vedrà protagonisti nell’agone della traversata no-stop da Pirano a Venezia, sull’antica rotta del sale che i veneziani percorrevano per trasportare l’oro “bianco” ed immagazzinarlo nei saloni dei magazzini vicini alla dogana di Venezia. Sarà dal magnifico porto di Pirano che partirà l’avventura/sfida al mare e alle fatiche che deriveranno.
Dopo ore di pagaiate gli amici veneziani vedranno Daniele e Tibaldo approdare alla banchina della Reale Società Canottieri Bucintoro nella sede dei Magazzini del Sale.
Tibaldo e Daniele hanno lanciato il “guanto” della sfida anche ad altri temerari pagaiatori … sapremo solo all’ultimo chi accettarà di battere il Record sui 100 km ed il Duo Scarpa/Zamengo.
Sarà la bellissima goletta dell’amico Adriano Giacomelli a seguire come escort boat l’impresa di questi impavidi pagaiatori.
Martedì 22 giugno presso la prestigiosa sede della Reale Società Canottieri Bucintoro (www.bucintoro.org) verrà presentata alla stampa quanto sopra descritto e si programmerà il tutto insieme al Dott. Filippo Ongaro per l’assistenza medica ed il supporto metodologico con lo staff dell’Istituto Ismerian.
Prima di questa impresa, i nostri due amici, Tibaldo e Daniele, saranno presenti ai Campionati Italiani Master che si svolgeranno ad Auronzo di Cadore il prossimo 26 giugno.
Dalle corte distanze olimpiche sui 1000 metri alla sfida dei 100 km che distanziano le due città di Pirano e Venezia … dalle circa 600 pagaiate per fare i mille metri sprint … alle 60.000 (sessantamila) e più pagaiate per coprire il tratto di mare che separa le due antiche città. Dalla Slovenia all’Italia … dalle profonde acque delle coste istriane … alle profondità marine delle spiagge del litorale del Cavallino Treporti e del Lido di Venezia.
Tibaldo da circa 10 anni ha perso completamente la vista e le emozioni che prova nel solcare le acque con un kayak gli permettono di percepire sensazioni uniche ed inimmaginabili anche per chi può vedere … come chi vi scrive.
L’onda che si infrange sulla prua dello scafo del surfski, i frangenti che fanno impennare e planare … il vento che fa si che l’acqua salata si insinui tra le rughe del viso segnato dalla fatica … i muscoli che bruciano glicogeno … tutto contornato da un mare blu con i delfini che ti accompagnano.
Ecco, questa è pura vita … dove la vittoria è con se stessi e con la natura che sembra non esserti amica! … Forte è colui che vince se stesso … Fortissimo è Tibaldo a saper vincere l’oscurità terrena per ritrovare la luce del mare che gli illumina la rotta per arrivare alla meta.
Daniele oltre a pagaiare, sarà al timone per condurre al meglio le surfate del kayak doppio “sit on top” che è stato scelto per questa sfida.
La mission che Tibaldo e Daniele hanno deciso di intraprendere ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica ad essere più vicina ai problemi di chi non può vedere i colori del mondo … ma sa apprezzarne le melodie ed i suoni che la natura sa trasmettere. Il suono dell’onda del mare, come dice Tibaldo, è una vibrazione particolare ed unica … lo sciabordio dello scafo e l’impatto della pala della pagaia … rimandano il tutto ad una nota che solo il mare sa far percepire.
Spesso anche io chiudo gli occhi e rivivo con piacere le sensazioni che Tibaldo mi descrive quando vuole farmi partecipare in questa full immersion di avventura e sana pazzia.
“Se no i xe mati … no i voemo!!!”

Ebbene si, solo il pazzo piacere per quello che si riesce a percepire in ore ed ore di buchi nell’acqua … può essere compreso e “riempito” dalla gioia di vivere un’esperienza unica.

Daniele Scarpa

FORZA ROSA BCS PADDLER CONNECTION

(www.forzarosa.it)

Il Prof. Umberto Veronesi incontra le donne BCS Forza Rosa durante l’inaugurazione del Lungomare delle Stelle
Jesolo, 2 agosto 2010.

Per l’occasione il Comitato Italiano Forza Rosa Association (C.I.F.R.A) ha regalato al Prof. Umberto Veronesi una pagaia dipinta dall’amico Piergiorgio Baroldi (autore del manifesto Forza Rosa in “Venice 2010” e della Pirano-Venezia 2010). Ricordiamo che il Prof. Veronesi è stato un valido canottiere e nel vedere la pagaia ha apprezzato tantissimo il regalo … mancava poco e sarebbe salito in canoa con le ragazze Forza Rosa.
Un giornata indimenticabile per tutte le donne Forza Rosa, presenti con le amiche di Roma, Venezia, Jesolo, Cavallino e Verona.
Prof. Umberto Veronesi (one of the most important Oncology Doct in the world, about BCS problem) meet the “girls” of Forza Rosa. The Forza Rosa Italian Commitee gives an artistic paddle as present to Prof.Veronesi. He has apreciate a lot the present, infact he was a good paddler when was young and he sayed that he wish come back a paddle again with the bcs Forza Rosa girls.

We spend a unforgetable day with him at Jesolo, where the city have dedicated to him a part of sea walk pad call “Lungomare delle Stelle” … looks ad Hollywood famous street. At cerimony partecipate member bcs of team Rome, Venezia, Jesolo, Cavallino and Verona.

Aloha
Daniele & Sandra

I PARTNERS DEL PROGETTO | PROJECT’S PARTNERS

CONTATTACI ...: SPORT & MEDICINA RISPONDE!

CANOA KAYAK ITALIA

**


Top