• My Be Sport MY
  • Sport News NEWS
  • Community COMMUNITY
  • Sport Places PLACES
  • Blogger BLOGGER
  • Sportmedicina MEDICINA
  • + ALTRO
    + LONDRA 2012
    + COMES
    + MEMORIAL PROTTI
    + GIOCHI DEL VENETO
    + BLOG STARTUP
  • Sport News ACCEDI
  • Chi Siamo
  • CONTATTI
  • I Nostri Medici e Fisioterapisti
  • Dicono di Noi
  • Link
  • Mailing List
  • Segnala un Sito
  • Subscribe to our RSS Feed
  • Follow us on Twitter
  • Join our Facebook Group

Be Sport
  • Home
  • Argomenti
      • Alimentazione
      • Cardiologia
      • Esercizi
      • Integratori e Doping
      • Omeopatia e Medicina Naturale
      • Ortopedia e Traumatologia
      • Parliamo di Sport
      • Parliamo di…
      • Posturologia
      • Psicologia
      • Riabilitazione
      • Sport e Diversamente Abili
      • Tutela Sanitaria
  • Idoneità Sport
  • Sportraining
    • Allenamento
    • Biomeccanica
    • Argomenti Vari
    • BIBLIOGRAFIA
  • Rubriche
    • Speciali
    • Ultim’ora News
    • Focus On
    • Newsletter
    • Biblioteca dello Sport
    • Libreria dello Sport
  • Extra
    • AREA DOWNLOAD
    • Area Congressi
    • Area Corsi
    • Daniele Scarpa
    • PAGINE UTILI
    • AR.PA. Archivio Pazienti
  • Web TV

L’INTEGRAZIONE IDRICA – ENERGETICA E MINERALE NELLA PRATICA SPORTIVA

30 mag 2001 ⋅ in Alimentazione, Integratori e Doping ⋅ Tags: integrazione energetica, integrazione idrica, integrazione minerale

M. Giampietro, G. Caldarone

La maggior parte delle discipline sportive comportano un impegno muscolare e cardiovascolare tale da richiedere una adeguata preparazione fisica generale per essere praticate senza particolari rischi per la salute.
La pratica sportiva si caratterizza in genere per un più o meno rilevante incremento della produzione di energia da parte delle cellule muscolari impegnate. Conseguentemente, si verifica un incremento della quantità di calore prodotto che a sua volta è responsabile dell’innalzamento della temperatura corporea tipico della pratica sportiva.
L’aumento della temperatura corporea interna che si determina nel corso dell’attività sportiva costituisce un potenziale fattore di rischio per la salute degli atleti, oltre che un elemento sfavorevole per la prestazione atletica. Pertanto, l’organismo umano quando è sottoposto ad uno sforzo fisico, tanto più se svolto in condizioni di temperatura e umidità ambientale elevate, attiva quei meccanismi (termoregolazione) in grado di indurre una adeguata riduzione della temperatura corporea (termodispersione). 

Sistemi usati dall’organismo per mantenere la temperatura corporea
in un range ottimale (37 ± O,50C)
  • lrraggiamento (dal sole)
  • Convezione (vento)
  • lrraggiamento (del corpo)
  • Evaporazione (col sudore)

 

ESERCIZIO FISICO
PRODUZIONE Dl CALORE
70-80% dell’energia prodotta
75-90 kj/minuto18-21 kcal/minuto
AUMENTO DELLA
TEMPERATURA CORPOREA
1° C ogni 5-7 minuti
TERMODISPERSIONE
CONDUZIONE  SUDORAZIONE
max 30 ml/minuto= 1800 ml/ora
IRRAGGIAMENTO
EVAPORAZIONE TEMPERATURA CORPOREA

(0.58 kcal/ml)
DISIDRATAZIONE
LIQUIDI CORPOREI

Il meccanismo più efficace in tal senso è certamente l’evaporazione del sudore che, durante il lavoro muscolare, viene prodotto in maniera più efficiente proprio per salvaguardare l’integrità dell’organismo e per garantirne la massima capacità di prestazione atletica.
Infatti, ogni grammo o millilitro di acqua (sudore) che evapora comporta l’assorbimento di circa 0,6 kcal. Tuttavia, vale la pena ricordare che solo l’acqua evaporata produce una riduzione della temperatura corporea, e non si deve cadere nell’errore di credere che questa perdita di calore coincida con la spesa energetica dell’attività fisica praticata: la perdita di peso ottenuta per effetto della sudorazione non implica nessun reale dimagrimento, è solo acqua che deve essere reintegrata al più presto! E’ inutile e dannoso usare giacche impermeabili e indumenti plastificati, che impediscono l’evaporazione, mentre si svolge attività fisica. In atleti impegnati in allenamenti e/o gare di rilevante intensità e durata si possono verificare variazioni considerevoli del peso, fino a 5-6 kg, in grandissima parte rappresentati dall’acqua persa con la sudorazione. Una carenza di acqua è mal tollerata dall’organismo che proporzionalmente al grado di disidratazione riduce la propria capacità di prestazione atletica: una perdita del 2% del volume dell’acqua corporea totale del nostro corpo altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche; mentre una perdita del 5% comporta il rischio di crampi ed è in grado di determinare una riduzione del 30% della prestazione sportiva; perdite maggiori risultano particolarmente pericolose fino a mettere in serio rischio la vita. A contribuire ulteriormente alla comparsa dei disturbi legati alla sudorazione concorrono anche le perdite dei minerali normalmente disciolti nel sudore, soprattutto sodio e cloro (NaCl, il comune sale da cucina) e in misura minore anche potassio e magnesio.

La perdita idrica con il sudore può essere stimata dalla variazione del peso corporeo.
Anche modesti gradi di disidratazione possono condizionare la prestazione sportiva (da M. Gleeson et al., 1996 mod.)


5% Peso corporeo =

30% Prestazione

 

La perdita di NaCl è trascurabile se la produzione di sudore è pari a circa 1-2 litri
Deficit di NaCl g 0,5/kg peso corporeo:
  • Debolezza
  • Capogiri
  • Crampi lievi
g 0,5-0,75/kg peso corporeo:
  • Nausea
  • Ipotensione
  • Collasso
  • Crampi violenti

Bisogna considerare inoltre che, nonostante durante l’attività fisica venga assunta una congrua quantità di liquidi, gli atleti possono comunque andare incontro ad uno stato di parziale disidratazione in quanto la velocità con cui vengono persi i liquidi con il sudore può risultare decisamente superiore alle possibilità di assimilazione.
Da ciò deriva la necessità che lo sportivo inizi a bere già prima dello svolgimento dell’attività fisica e continui a farlo anche nel corso della seduta di allenamento o gara, ad ogni cambio di campo, e prosegua il reintegro idrico-minerale nel periodo successivo al termine della prestazione atletica.
La capacità di prestazione atletica, durante un’attività sportiva prolungata, risulta compromessa anche dall’esaurimento delle scorte di glicogeno (la forma di deposito degli zuccheri nel nostro organismo), nonché dalla riduzione della concentrazione ematica del glucosio (ipoglicemia). Un adeguato e appropriato apporto di energia prima, durante e dopo la pratica sportiva, è importante per qualunque forma di esercizio fisico tanto più quanto maggiore sono la durata e l’impegno della prestazione e di conseguenza il dispendio energetico. Inoltre, se da un lato l’organismo dispone di riserve energetiche lipidiche e proteiche ampiamente sufficienti per le “normali” necessità metaboliche anche delle più faticose discipline sportive (maratona, sci di fondo, ciclismo su strada, triathlon, ecc.), ben diversa è la situazione per quanto riguarda le riserve glucidiche.
La componente glucidica di deposito del nostro organismo, il glicogeno muscolare ed epatico, è presente in quantità estremamente contenute ed anche considerando il glucosio presente nel plasma, l’intero ammontare delle riserve glucidiche potrebbe coprire solo parzialmente le specifiche richieste che si verificano nel corso della maggior parte degli eventi sportivi.
La esigua disponibilità di carboidrati a livello muscolare rappresenta certamente il fattore in grado di limitare maggiormente la gran parte delle prestazioni sportive e di condizionare fortemente l’insorgenza del senso di fatica. Allorquando la glicemia si abbassa al di sotto del limite fisiologico dei 70 mg/dl (5,0 mmol/l) si verifica un rapido peggioramento delle capacità di prestazione fisica: viceversa un buon livello glicemico, garantendo un adeguato rifornimento di glucosio ai muscoli in attività e al Sistema Nervoso Centrale, può prolungare la duratadello sforzo fisico, migliorare la capacità di attenzione mentale e di coordinazione neuro-muscolare, e ritardare, più in generale, la comparsa dei sintomi della fatica psichica e fisica.
Pertanto durante l’esercizio fisico, l’assunzione di bevande in quantità adeguata e di composizione appropriata è di fondamentale importanza nel prevenire sia il deficit idrico-salino, sia la riduzione delle fonti energetiche glucidiche dell’organismo e rappresenta il principale fattore nutrizionale in grado di influire sulla prestazione sportiva. La necessità di ripristinare l’acqua e gli elettroliti perduti e le scorte energetiche esauritesi in seguito ad un esercizio intenso e prolungato, specialmente se svolto in ambiente caldo, è un concetto ormai accettato; persistono tuttavia ancora alcune incertezze sul dosaggio ottimale delle diverse sostanze (elettroliti e zuccheri semplici) da aggiungere all’acqua per ottenere le bevande da somministrare a tale scopo.
A questo proposito ci sembra opportuno riportare le indicazioni del Ministero della Sanità a proposito dei “Prodotti Dietetici con minerali destinati a reintegrare le perdite idrosaline causate dalla sudorazione conseguente all’attività muscolare svolta” e pubblicate nella Circolare del 7 Giugno 1999, “Linee Guida sugli alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi”:

Contengono elettroliti per reintegrare le perdite idrosaline causate dalla sudorazione conseguente all’attività muscolare svolta. Le basi caloriche devono essere costituite da carboidrati semplici e/o  maltodestrine. La concentrazione nel prodotto pronto per l’uso deve essere compresa tra  il 2-6% in funzione della destinazione d’uso.

L‘integrazione con vitamina C ed eventualmente con altri nutrienti è  facoltativa.

La concentrazione degli elettroliti, nella forma pronta per l’uso, deve essere:

Ione

Non più di mEq/l Corrispondenti a mg/l
Sodio
Cloro
Potassio
Magnesio
45
36
7.5
4.1 *
1035
1278
292
50
* La presenza del magnesio è auspicabile  

Si definiscono zuccheri semplici quelli di gusto dolce costituiti da una o due molecole (glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio, ecc.), mentre le maltodestrine sono zuccheri complessi (polimeri) derivati dal maltosio e costituiti da una catena di molecole di glucosio. La rapidità di assimilazione da parte dell’organismo delle bevande dipende da due fattori fondamentali:
1- la velocità di svuotamento gastrico
2- la velocità di assorbimento intestinale
A sua volta la velocità di svuotamento gastrico è condizionata dalle seguenti caratteristiche dei liquidi ingeriti:
1- il volume
2- il contenuto energetico totale
3- l’osmolarità
4- la temperatura
È preferibile bere 150-250 ml, fino ad un massimo di 500 ml, di liquido ad intervalli regolari di circa 10-15 minuti.

REIDRATAZIONE E ATTIVITA’ SPORTIVA

  • Solo acqua se l’attività è svolta a bassa intensità e per un tempo non superiore a 45 minuti
  • 500 ml di bevande nelle 2 ore che precedono l’attività
  • 125-250 ml subito prima
  • 125-250 max 500 ml ogni 15-20 minuti durante (600-1200 ml/ora)
  • 250-300 ml subito dopo
  • Quantità (l = kg) di liquidi da assumere dopo l’attività ­fisica
Variazione del peso corporeo (kg) + 50% rispetto alla perdita del peso, per compensare le perdite con le urine e prevenire una condizione di parziale disidratazione

 

Controllare la produzione di urine

  • Almeno 1,5 litri di urine al giorno (se meno di 1 litro = disidratazione)
  • Ogni 2-4 ore si deve avvertire lo stimolo di urinare
  • Urine di colore chiaro

Il volume e il contenuto energetico totale dei liquidi ingeriti sono di primaria importanza nell’influenzare la velocità dello svuotamento gastrico: all’aumentare del contenuto energetico la  velocità di svuotamento rallenta.

Svuotamento gastrico

Tipo e volume di bevanda che transita attraverso lo stomaco in 20 minuti

TIPO (% di glucosio) VOLUME (ml)
  • 0 (acqua pura)
  • 5
  • 8
  • 10
  • 15
  • 20
  • 64
  • 60
  • 55
  • 47
  • 36
  • 20

(da R.J. Maughan, 1991 mod.)

Anche l’osmolarità di una bevanda ne condiziona la velocità di svuotamento gastrico, nonostante la sua importanza relativa sia minore  rispetto al ruolo svolto dal contenuto energetico totale. Una soluzione ipotonica, a parità di contenuto energetico, lascia lo stomaco in tempi più brevi. Rispetto ad una soluzione al 5%, infatti, una soluzione isocalorica di polimeri del glucosio (maltodestrine al 5%) determina, nello stesso intervallo di tempo, un residuo gastrico inferiore; ciò è da attribuire alla minore osmolarità della soluzione contenente maltodestrine.
Per quanto riguarda la temperatura, le bevande fresche (4-10 0C) lasciano lo stomaco più rapidamente di quelle calde. Inoltre, le bevande fresche sono sicuramente più gradevoli e non sembrano determinare effetti negativi durante lo sforzo prolungato, mentre l’insorgenza di crampi gastrointestinali può avvenire solamente se il volume dei liquidi assunti è decisamente elevato.
L’assorbimento dei liquidi avviene prevalentemente in corrispondenza del tratto prossimale dell’intestino tenue (duodeno e digiuno) e la velocità di assorbimento dipende dalla composizione e dall’osmolarità delle bevande ingerite. L’assorbimento dell’acqua è un evento passivo condizionato dallo stabilirsi di un gradiente osmotico favorevole al movimento dell’acqua stessa dall’interno dell’intestino verso la pare intestinale e verso i vasi sanguigni. 

Vasi Sanguigni Parete
Intestinale
Intestino
Assorbimentodell’acqua
Ipertonicità Ipotonicità

 = Zuccheri     = Minerali

Osmolarità = Concentrazione di sostanze disciolte (zuccheri, minerali, ecc.) nel solvente (acqua)

La presenza nell’intestino di liquidi ipotonici determina pertanto un rapido assorbimento dell’acqua, sia per via intercellulare che intracellulare. Il movimento passivo dell’acqua risulta accelerato dalla contemporanea presenza, nella bevanda ingerita, di glucosio e di sodio, sostanze che vengono entrambe assorbite con un meccanismo di trasporto attivo. Anche la presenza di potassio, assorbito per diffusione passiva, facilita assorbimento dell’acqua.
L’assorbimento del glucosio è facilitato dalla contemporanea presenza di sodio nel liquido ingerito, e ciò spiega perché bevande con adeguate concentrazioni di glucosio e di sodio siano più facilmente assorbite, a livello dell’intestino tenue, rispetto alla semplice acqua.
Tuttavia, è comunque importante che le concentrazioni dei soluti non siano tali da rendere la soluzione ipertonica poiché in tal caso si verifica, in corrispondenza della membrana delle cellule intestinali, un’inversione del gradiente osmotico che favorisce un richiamo d’acqua nel lume intestinale. Ciò può determinare l’insorgenza di una sintomatologia caratterizzata da crampi addominali accompagnati da nausea e diarrea, e può contribuire ad una ulteriore riduzione del volume plasmatico con influenze negative sullo stato di idratazione dell’atleta. 

               REINTEGRO IDRICO-ENERGETICO-MINERALE

L‘obiettivo primario è l’assunzione di acqua

Principio della quantità minima di zuccheri e sali minerali

Per non aumentare l’osmolarità della bevanda che ritarderebbe lo svuotamento gastrico e potrebbe determinare disturbi gastro-enterici

In conclusione poiché la velocità di assimilazione dei liquidi ingeriti dipende, come abbiamo detto, tanto dalla velocità di svuotamento gastrico quanto dalla velocità di assorbimento intestinale, possiamo affermare che, se è vero che una soluzione di carboidrati ed elettroliti può rallentare lo svuotamento dello stomaco rispetto alla ingestione della sola acqua, tuttavia l’assimilazione finale delle due soluzioni può risultare la stessa in quanto l’assorbimento a livello dell’intestino prossimale è marcatamente stimolato dalla presenza nelle bevande del glucosio e degli elettroliti (particolarmente il sodio) purché in adeguata concentrazione.
La formulazione di una bevanda da utilizzare per il reintegro idrico-salino durante un’attività fisica prolungata deve, pertanto, necessariamente tenere conto di questi fattori e del fatto che l’effetto stimolante del glucosio e del sodio sull’assorbimento dell’acqua è il meccanismo fondamentale sul quale si basa l’efficacia delle bevande a contenuto energetico ed elettrolitico.

 

Caratteristiche della bevanda ottimale

  • Rapido svuotamento gastrico
  • Ottimo assorbimento intestinale
  • Adeguato apporto di minerali
  • Adeguato apporto glucidico
  • Buona palatabilità
  • Buona capacità dissetante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Related Posts
ACQUA E BEVANDE

Ricerca nel Sito

La Medicina dello Sport

La Medicina dello Sport è una medicina di tipo preventivo, a cui noi italiani non siamo, per costumi e mentalità, abituati; è invece fondamentale sempre, ma soprattutto in età giovanile e dopo i 35-40 anni, valutare la condizione fisica di un soggetto per fornirgli, se è un giovane che inizia lo sport, le indicazioni più corrette per la pratica dello stesso e tutti quei consigli inerenti l’alimentazione e i mezzi di prevenzione e cura delle patologie ad insorgenza giovanile (eccesso ponderale, scoliosi, piede piatto o cavo ecc.), o se viceversa è un adulto che non ha mai fatto sport o lo riprende dopo anni di inattività, per dargli le indicazioni relative al tipo di attività a cui può sottoporsi senza rischi.

Facebook Page

Popolari
  • LA SALUTE VIEN MANGIANDOsettembre 5, 2010, 10:58 pm
  • CON LA CREATINA SI RISCHIA IL CANCRO!?settembre 5, 2010, 10:27 pm
  • PERICOLO INTEGRATORIsettembre 5, 2010, 10:26 pm
  • SEQUESTRO PREVENTIVO PREPARATO BCAA (Branched Chain Amino...settembre 5, 2010, 10:24 pm
Recenti
  • AREA CORSIgiugno 17, 2013, 7:00 am
  • AREA CONGRESSIgiugno 15, 2013, 11:00 pm
  • LETTERA APERTA AL PROF. MAURIZIO CASASCO, PRESIDENTE DELLA...giugno 14, 2013, 12:00 pm
  • ULTIM’ORA NEWSgiugno 13, 2013, 1:00 pm
Commenti
Tags
alimentazione allenamento aritmia attività fisica Automobilismo benessere calcio canottaggio ciclismo colonna vertebrale condropatia corsa cuore di rienzo businco doping equilibrio extrasistolia fitness forza ginnastica ginocchio giovani integratori intolleranze alimentari ipertrofia muscolare lombalgia nuoto nutrizione obesità pallavolo PASSI pattinaggio pesistica piede postura prevenzione riabilitazione salute scherma sci sport stretching taping kinesiologico tennis traumatologia

Speciali

  • TIROIDE E GRAVIDANZAottobre 8, 2012, 9:41 am
  • SPORT E STATO DI SALUTEmaggio 1, 2012, 9:08 am
  • SPORT E DIVERSAMENTE ABILI – Indiceaprile 1, 2012, 11:36 pm
  • FERMENTI LATTICI E PROBIOTICIaprile 30, 2011, 2:15 pm

Link & Friends

  • Be Sport Network
  • Canoa Republic
  • Cerchi nel grano
  • Educazione Nutrizionale Grana Padano
  • Giuliani Ortopedia
  • GiustoPeso
  • Istituto Majorana
  • Medicitalia
  • Ok Salute
  • Pagine Mediche
  • Sicsport

RSS Be Sport News

  • Insigne, rabbia e lacrime: "Gli spagnoli giocano in Champions, noi no". Carezza Rafa: "Vinciamo insieme" 19 giugno 2013
  • Giallo Klose: “Non so se resto alla Lazio”. Ma il club smentisce 19 giugno 2013
  • Juve, altra proposta a Cairo per Ogbonna: 10 milioni, tutto Immobile e il difensore Bovo dal Genoa 19 giugno 2013
  • Wimbledon 2013: Caroline Wozniacki illuminerà il campo centrale con le nuove scarpe di adidas, fusione perfetta tra stile e performance 19 giugno 2013
  • L’Europa (e forse anche il Mondo) ai piedi del calcio spagnolo 19 giugno 2013
  • Draft NBA, Cavaliers interessati ad Alex Len alla #1 assoluta 19 giugno 2013

INFO

Si precisa che le informazioni presenti nel Portale costituiscono una mera informazione di massima in ordine alle patologie presentate, hanno finalità divulgative ed educative e non sostituiscono in alcun modo l'intervento o l'opinione del medico o la sua diagnosi in relazione ai casi concreti. Conseguentemente per ricevere indicazioni diagnostiche e/o terapeutiche è necessario contattare il proprio medico di fiducia.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti i marchi appartengono ai legittimi proprietari. Per presunte violazioni del Copyright o per richiedere la rimozione di foto o contenuti inviate una segnalazione e provvederemo il prima possibile. Per ulteriori informazioni: Disclaimer | Privacy policy 

DIRITTI D’AUTORE

I contenuti del sito possono essere copiati solo in forma integrale, dopo aver ottenuto l'autorizzazione dalla redazione, e comunque inserendo sempre il nome dell'autore e l'indirizzo del sito dal quale sono stati prelevati. Alcune delle immagini presenti sul sito sono state liberamente tratte da libri ed altri siti. Gli eventuali aventi diritto possono richiedere l'immediata eliminazione delle immagini.

CATEGORY TAG

Alimentazione Allenamento Area Congressi Area Corsi Argomenti Argomenti Vari Bibliografia Biblioteca dello Sport Biomeccanica Cardiologia Daniele Scarpa Esercizi Featured Focus On Indice Focus On Indice Speciali Integratori e Doping Libreria dello Sport Newsletter Omeopatia e Medicina Naturale Ortopedia e Traumatologia Parliamo di... Parliamo di Sport Posturologia Psicologia Riabilitazione Rubriche Senza categoria Speciale Aerobica Speciali Sport e Diversamente Abili Training Tutela Sanitaria Ultim'ora News Web TV

SPORT TAG

alimentazione allenamento aritmia attività fisica Automobilismo benessere calcio canottaggio ciclismo colonna vertebrale condropatia corsa cuore di rienzo businco doping equilibrio extrasistolia fitness forza ginnastica ginocchio giovani integratori intolleranze alimentari ipertrofia muscolare lombalgia nuoto nutrizione obesità pallavolo PASSI pattinaggio pesistica piede postura prevenzione riabilitazione salute scherma sci sport stretching taping kinesiologico tennis traumatologia
© Copyright - Sport e Medicina - Be Sport Network
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter