Esercizi

DOLORE VERTEBRALE E IPERLORDOSI LOMBARE

Psoasx1

Corrado Morandini (Personal Trainer – Riabilitazione funzionale)

Le cause di dolore vertebrale sono numerose. Alcuni studi hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale; il restante 80% è provocato da cause non specifiche quali posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente e eccesso di peso corporeo.
A questo proposito è possibile controllare la maggior parte delle algie con una opportuna azione preventiva.
Una delle cause dei dolori vertebrali è l’accentuazione della lordosi lombare che può essere accompagnata da una “spondilolistesi”, cioè lo “scivolamento” in avanti di una vertebra sull’altra. Sono riportati di seguito alcuni esercizi che hanno lo scopo di ridurre la lordosi lombare, spingendo le vertebre lombari indietro e mantenendo il bacino in anteroversione. Tali esercizi possono essere utili anche nella prevenzione e nella terapia della sindrome retto-adduttoria (pubalgia), spesso causata da una eccessiva retroversione del bacino.
La posizione del “cocchiere” (fig. 1) è una posizione di rilassamento; il bacino appoggiato sulle tuberosità ischiatiche è in anteroversione, mentre la lordosi lombare si inverte, da concava diventando convessa. Si ha così un’azione opposta alla spondilolistesi anteriore: il corpo vertebrale scivolato in avanti, viene spinto passivamente all’indietro.

FIG. 1

Con un tavolo ed un cuscino (fig. 2) si può ottenere una posizione di pari efficacia, lasciando sporgere il bacino al di fuori del tavolo con gli arti inferiori rilassati e leggermente piegati.

FIG. 2

Si ottiene una valida azione di decompressione sui dischi lombari appendendosi alla spalliera o ad una sbarra, come si vede nella fig. 3. Questo esercizio è preferibile alla sospensione pura, in quanto il muscolo ileo-psoas è rilasciato, la colonna lombare è dritta ed i muscoli della regione lombare si possono così allungare.

FIG. 3

Le fig. 4 e 5 mostrano due esercizi specifici per l’allungamento del muscolo psoas iliaco, responsabile molto spesso dell’accentuazione della lordosi lombare in quanto, inserendosi da un capo sulle vertebre lombari e dall’altro sul femore, quando è troppo retratto aumenta la pressione sui dischi intervertebrali favorendo un ulteriore scivolamento in avanti delle vertebre interessate con conseguente iperlordosi del tratto lombare.

FIG. 4

FIG. 5

Per il trofismo dei muscoli dorsali, la fig. 6 mostra un esercizio da eseguire con il torace appoggiato sul tavolo, con un cuscino sotto l’addome: piegare leggermente le gambe eseguendo un allungamento della schiena sollevando la testa, le spalle e il torace, mantenendo lo sguardo verso il tavolo. Evitare di accentuare la lordosi lombare.

FIG. 6

La fig. 7 mostra un esercizio per il muscolo trasverso dell’addome che spinge all’indietro con la sua contrazione la massa viscerale, costituendo un valido supporto che impedisce lo scivolamento delle vertebre lombari.

FIG. 7

STRETCHING DELLA COLONNA

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