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LA DIETA MEDITERRANEA MIGLIORA LA DEPRESSIONE: NASCE IL CAMPO DELLA PSICHIATRIA NUTRIZIONALE

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LA DIETA MEDITERRANEA MIGLIORA LA DEPRESSIONE:
NASCE IL CAMPO DELLA PSICHIATRIA NUTRIZIONALE


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Il rapporto del Global Burden of Disease del 2013 ha rilevato che nei Paesi in via di sviluppo e in quelli sviluppati il disturbo depressivo maggiore è la seconda causa di anni di vita persa a causa della disabilità (YLD). Dal 1990 al 2013, gli YLD attribuiti a disturbi mentali e all’abuso di sostanze è aumentato del 45% e ha determinato enormi impatti negativi personali, psicosociali e finanziari in tutto il mondo.

È noto da tempo che le persone con malattie cardiovascolari (CVD) hanno una maggiore incidenza di depressione rispetto alla popolazione generale e che la depressione è un fattore di rischio per lo sviluppo di CVD. Non tutti sanno, però, che la depressione e le CVD condividono fattori di rischio biologici sottostanti come l’infiammazione, i bassi livelli di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA) e la dieta scadente.
Numerosi studi hanno evidenziato che le diete mediterranee tradizionali, caratterizzate da un’elevata assunzione di cibi vegetali (verdura, frutta, legumi, noci, semi, olive, cereali integrali), olio extravergine di oliva come grasso culinario principale, assunzione moderata di pesce e basse assunzioni di dolciumi, carni rosse, e alimenti trasformati, svolgono un ruolo protettivo per le CVD.
Meta-analisi di studi osservazionali hanno dimostrato che la dieta mediterranea è associata a un minor rischio di depressione. È inoltre noto che le persone con malattie mentali tendono a consumare una dieta scadente e ad adottare uno stile di vita non salutare con conseguenze negative sulla loro salute. Il trial randomizzato e controllato (RCT) Prevención con Dieta Mediterránea (PREDIMED), che ha implementato con successo la dieta mediterranea negli adulti a rischio di CVD, nelle analisi secondarie ha mostrato che nel gruppo allocato alla dieta mediterranea era presente una tendenza verso la riduzione del rischio di depressione, ma lo studio non era statisticamente abbastanza potente per valutare questo esito.
Un recente RCT (HELFIMED), eseguito da un gruppo di ricercatori australiani e pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience, ha studiato se la dieta basata sullo stile mediterraneo (MedDiet) integrata con 2 capsule al giorno di olio di pesce (ognuna contenente 450 mg di DHA e 100 mg di EPA) possa migliorare la salute mentale negli adulti che soffrono di depressione. 152 adulti di età compresa tra 18 e 65 anni con depressione auto-riferita sono stati randomizzati a ricevere cesti alimentari quindicinali per cucinare le ricette e laboratori di cottura per 3 mesi e supplementi di olio di pesce per 6 mesi (gruppo MedDiet), o partecipare a gruppi sociali (social group) quindicinali per 3 mesi. Le valutazioni al basale, 3 e 6 mesi comprendevano la salute mentale, la qualità della vita (QoL), i questionari dietetici e i campioni di sangue per l’analisi degli acidi grassi negli eritrociti.
Dopo 3 mesi, il gruppo MedDiet, rispetto al social group, ha ottenuto un punteggio MedDiet più alto, ha consumato più verdura, frutta, noci, legumi, cereali integrali e diversità vegetale, e meno spuntini non salutari e carne rossa/pollo. Inoltre, il gruppo MedDiet ha ottenuto una maggiore riduzione della depressione e ha migliorato i punteggi della QoL per la salute mentale a 3 mesi. Il miglioramento della dieta e della salute mentale sono stati mantenuti anche a 6 mesi. La riduzione della depressione è risultata correlata con un aumento del punteggio della MedDiet, del consumo di noci e della diversità vegetale. Correlazioni simili sono state trovate con altri miglioramenti della salute mentale e l’aumento del consumo della diversità vegetale e dei legumi. Si sono anche osservate delle correlazioni tra aumento di omega-3, diminuzione di omega-6 e miglioramento della salute mentale.
Questo studio, pur con alcuni limiti (uso di misure auto-riferite, elevato tasso di drop-out e single blind design), conferma che l’intervento nutrizionale, come riportato da un altro RCT pubblicato nel 2017 (the ‘SMILES’ trial), è efficace nel trattamento della depressione e apre a chi si occupa di nutrizione clinica il nuovo campo della psichiatria nutrizionale.

Bibliografia

  1. Parletta N, Zarnowiecki D, Cho J, Wilson A, Bogomolova S, Villani A, Itsiopoulos C, Niyonsenga T, Blunden S, Meyer B, Segal L, Baune BT, O’Dea K (2017): A Mediterranean-style dietary intervention supplemented with fish oil improves diet quality and mental health in people with depression: A randomized controlled trial (HELFIMED) – Nutritional Neuroscience:1-14. doi:10.1080/1028415X.2017.1411320
  2. Jacka FN, O’Neil A, Itsiopoulos C, Opie R, Cotton S, Mohebbi M, et al.: A randomised, controlled trial of dietary improvement for adults with major depression (the ‘SMILES’ trial) – BMC Med 2017;15:181. doi: 10.1186/s12916-017-0791-y

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Riccardo Dalle Grave

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