Parliamo di Sport

LA MEDICINA DELLO SPORT … MA ESISTE VERAMENTE?

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“Un grande successo per la Medicina dello Sport italiana: l’Europa adotta le linee guida italiane. Gli specialisti in Medicina dello Sport di tutta Europa prescriveranno l’attività fisica ai propri pazienti sulla base delle linee guida italiane … La Medicina dello Sport è il fiore all’occhiello della Medicina Preventiva Italiana …”

Poi il papà di un atleta di 16 anni ti dice: “… lo sa dottore perché faccio questa visita? Solo perché è obbligatoria … tanto per come viene spesso effettuata non serve a niente …”.
Allora io, che avrei potuto fare l’ortopedico o il cardiologo, ma ho scelto la Medicina dello Sport perché ci credevo, mi arrabbio!
Perché, se anche non si occupa di “malati”, la Medicina dello sport è una specializzazione medica fondamentale nella prevenzione. Eppure i protagonisti di questa medicina, a partire dai medici e dagli atleti stessi e finendo con le società sportive, le ASL e la federazione medico sportiva, sono i primi a sminuirla.

Cominciamo dalle società sportive, che ancora troppe volte non chiedono i certificati agli atleti oppure ospitano “sedicenti medici” negli spogliatoi a fare visite in batteria (6-8-10 ogni ora) … visite che poi, non essendo in regola, non possono essere e non saranno mai comunicate alla ASL e quindi risulteranno inesistenti, con la conseguenza che gli atleti non saranno in regola con il tesseramento e non avranno alcuna copertura assicurativa … ma tanto chi controlla?).
Passiamo ai signori medici, quelli che vanno negli spogliatoi o quelli che, pur nel loro studio, non richiedono la documentazione e non eseguono a norma di legge la visita e quindi (come i “signori dello spogliatoio”) non comunicano poi le visite effettuate.
E vogliamo parlare degli atleti, o ancor meglio dei genitori degli atleti, che pur di fare presto e spendere poco, non si interessano di come è fatta la visita “… tanto mio figlio è uno sportivo e quindi è sano …”.
E le ASL che dovrebbero effettuare i controlli? Spesso non controllano nemmeno che vengano inviati dagli specialisti gli elenchi semestrali delle visite eseguite …

Ma per fortuna abbiamo una Federazione Medico Sportiva che ci tutela … e infatti la federazione ha approvato il decreto Balduzzi, un decreto che, a parere dei medici dello sport, ha svilito ulteriormente una specializzazione già scarsamente considerata (dando però un ulteriore possibilità di guadagno a medici generici ecc.). Visti i contenuti del decreto, sono poi iniziati gli attacchi e le esternazioni dei cardiologi, da sempre contro la Medicina dello Sport, una specializzazione che toglie loro utenza e visibilità, non ultimo quello portato dal Prof. Fedele (Società Italiana di Cardiologia) che afferma: “… tocca ai cardiologi decidere se una persona può o no praticare un’attività sportiva che potrebbe esporla a un rischio cardiaco …” e continua evidenziando come nel decreto si parli: “di elettrocardiogramma, ma non si indica la necessità di far leggere questo esame a un medico specializzato, quale può essere solo un cardiologo in questo caso“.
Ovviamente, a queste affermazioni offensive e lesive della dignità di un professionista (e altrettanto specialista), nessuna risposta dalla federazione medico sportiva, nella veste del suo Presidente o di chi per lui.

La nostra specializzazione ha la stessa valenza e durata delle altre (cardiologia, ortopedia, pediatria, ginecologia …) e le conoscenze specifiche del medico dello sport ne fanno il principale esperto di fisiologia, cardiologia, traumatologia, alimentazione APPLICATE ALLA PRATICA SPORTIVA!
O non è così?

A questo punto forse no, non lo è.
Forse ha ragione il prof. Fedele e forse la medicina dello sport non ha ragione di esistere vista l’incapacità professionale dei medici dello sport (se nessuno risponde … chi tace acconsente …).
Ma allora mi chiedo: a cosa serve la specializzazione in Medicina dello Sport? A cosa serve la federazione medico sportiva e, soprattutto, il presidente della federazione, di chi è “presidente” …?

Sono stanco di veder svilita la specializzazione che molti di noi hanno scelto perché hanno sempre creduto nella medicina dello sport e nella sua importanza e di veder considerate le nostre capacità e la nostra professionalità ad un livello inferiore a quelle degli altri specialisti, ma del resto il mondo è sempre stato pieno di “Don Chisciotte” che hanno vanamente combattuto contro “i mulini a vento” … e forse sono stanco anche di fare il Don Chisciotte.

Sergio Lupo
(uno Specialista in Medicina dello Sport che ci credeva …)

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