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Allarme integratori contraffatti, soprattutto online

Allarme integratori contraffatti, soprattutto online
Possono contenere sostanze vietate. E’ importante che il consumatore legga bene l’etichetta prima di utilizzarli

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13 Luglio 2014 – Attenzione agli integratori alimentari contraffatti. Soprattutto a quelli che troviamo online. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio PoolPharma Research, che ha condotto uno studio ad hoc.
Il mercato degli integratori in Italia ha avuto un forte incremento negli ultimi anni, tanto che, solo nel 2013, ha fatto registrare quasi 2 miliardi di euro di fatturato. Bisogna però diffidare da canali distributivi sospetti. L’ultima rilevazione Eurisko stima che nell’ultimo anno circa 250 mila italiani hanno acquistato su Internet integratori alimentari: da vitamine a erbe, da sali minerali a fermenti lattici. Si procura questi prodotti online il 2,5 per cento di chi compra integratori, pari a circa 10 milioni di connazionali. Il dato allarmante è che più del 30 per cento di questi prodotti contengono principi attivi non consentiti, la cui presenza non è certificata né sulla confezione né sul sito stesso tramite cui li si acquista.
«Oggi l’80 per cento delle confezioni di integratori sono vendute in farmacia, ma si sta sempre più diffondendo la vendita online», afferma Camilla Pizzoni, responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di PoolPharma, la quale invita a «fare attenzione al tipo di integratore che si va ad acquistare sul web. È necessario che il prodotto sia qualificato e che alle spalle ci sia un’azienda produttrice certificata dal ministero della Salute. Esistono infatti sostanze che non si possono utilizzare negli integratori, e purtroppo online si possono trovare, anche per importazione parallela, prodotti che contengono sostanze dopanti. Quindi è importante da parte del consumatore prestare attenzione alla lettura dell’etichetta, in modo da garantirsi una maggiore sicurezza prima del loro utilizzo».
Attenzione, pertanto, quando si decide di assumere un integratore anche perché, oltre al rischio contraffazione, bisogna tenere conto del fatto che «l’integratore è pur sempre un supplemento alla dieta, in grado di apportare macronutrienti energetici (proteine e carboidrati) oppure micronutrienti (sali minerali e vitamine). Quindi andrebbe assunto come supplemento solo quando si evidenzia un fabbisogno, cioè solo da chi che ne ha veramente necessità», avverte Pizzoni. Dunque per non compromettere la propria salute basta poco: affidarsi a un esperto e non abusare degli integratori.

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