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CARDIOLOGI NON COINVOLTI NELLA CERTIFICAZIONE DI IDONEITÀ SPORTIVA. FEDELE (SOCIETA’ ITALIANA DI CARDIOLOGIA): E’ GRAVE

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Come volevasi dimostrare: ecco i primi effetti del Decreto Balduzzi … se possono certificare i medici generici perché non i cardiologi? – “tuona” il prof. Fedele (Società Italiana di Cardiologia) contro il Decreto Balduzzi.
Ma il prof. Fedele ha dimenticato che esiste una specializzazione in Medicina dello Sport e che lo specialista può effettuare e refertare gli esami previsti dalle norme di legge (tale problematica è stata già chiarita in passato: di seguito il parere espresso dal Comitato Tecnico consultivo per la medicina dello sport della Regione Lazio)?
1- Nelle strutture pubbliche tutte le prestazioni “base” previste dalle norme di legge devono essere affidate esclusivamente agli specialisti in Medicina dello Sport e agli altri medici autorizzati (liberi docenti in Medicina dello Sport o medici in possesso dell’attestato di cui all’art. 8 della legge 26 ottobre 1971 n. 1099).

CIRCOLARE REGIONE LAZIO del 26 GEN 2000 - Parere espresso dal Comitato Tecnico consultivo per la Medicina dello Sport - Riunione del 24-1-2000

2- L’esecuzione degli accertamenti di base di cui alle tabelle A e B del D.M. 18.2.1982 (ECG a riposo, ECG a riposo e dopo sforzo con calcolo IRI, SPIROMETRIA) possono essere effettuate direttamente dallo specialista in Medicina dello Sport pubblico e privato ai fini della valutazione medico-sportiva.

CIRCOLARE REGIONE LAZIO DEL 21 GEN 2000 - Erogazione diretta da parte dello specialista in Medicina dello Sport pubblico e privato degli accertamenti di base di cui alle tabelle A e B del DM 18.2.1982

Ed ora speriamo in una sollecita risposta/chiarimento del Presidente della Federazione Medico Sportiva …

Questa la nota del Prof. Fedele:

È veemente la protesta che Francesco Fedele, ordinario di Cardiologia all’Università La Sapienza di Roma e past president della Società italiana di cardiologia (Sic), rivolge contro il decreto del ministero della Salute e dello Sport dove non si citano i cardiologi tra le figure mediche che devono compilare il certificato per praticare un’attività sportiva. La causa del decesso in uno sport è quasi sempre cardiaca e, sottolinea Fedele «tocca ai cardiologi decidere se una persona può o no praticare un’attività sportiva che potrebbe esporla a un rischio cardiaco».

(Nota di Redazione: dopo questa affermazione, cancelliamo la specializzazione in Medicina dello Sport …)

Da sempre impegnato nella prevenzione cardiologica, Fedele evidenzia come nel decreto si parli «di elettrocardiogramma, ma non si indica la necessità di far leggere questo esame a un medico specializzato, quale può essere solo un cardiologo in questo caso». Il docente dell’ateneo romano non nasconde la propria preoccupazione nel contestare l’impianto del provvedimento: in una prima versione della nuova normativa, redatta alcuni mesi fa, era stata indicata la necessità di un esame specialistico. In seguito, però, anche a causa dell’impatto economico che si sarebbe così determinato sulle famiglie, il ministro della Salute Renato Balduzzi aveva ritirato il provvedimento sui certificati medici per l’idoneità allo svolgimento di un’attività sportiva, provvedimento che è stato approvato solo ora. «Se bisogna risparmiare facciamolo rinunciando a una serata in pizzeria» commenta sferzante Fedele «e non rinunciando a un esame medico così importante»

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