Allenamento

COME RIDURRE LE CULOTTE DE CHEVAL

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Una serie di esercizi facili per contrastare i cuscinetti fra glutei e gambe

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Testo di Benedetta Tosoni

Gli inglesi le chiamano saddlebags (bisacce), i francesi culotte de cheval, mentre per gli italiani sono i cosiddetti fianchi a pera. In qualunque modo le si chiami, definiscono un inestetismo conosciuto da tantissime donne in tutto il mondo.
Comuni tanto quanto la cellulite, le culotte de cheval colpiscono soprattutto il mondo femminile (al contrario delle maniglie dell’amore, difetto tipicamente maschile) e a prescindere dal peso corporeo. “Si tratta di accumuli di grasso posizionati tra la coscia e il gluteo”, spiega Sergio Lupo, specialista in medicina dello sport. A differenza della cellulite, che può essere mascherata con più facilità, le culotte de cheval sono ben visibili anche da vestite, poiché sformano la silhouette, rendendo sproporzionata la figura.

UN CRUCCIO ANCHE PER LE DONNE MAGRE
“Ovviamente, le persone in sovrappeso sono più inclini alla formazione di questa problematica, ma i chili in più o in meno non sono un fattore determinante”, precisa Lupo. “È necessario sottolineare, infatti, che la massa grassa non è un dato che si evince dalla bilancia”. Sono da ricercare altrove, pertanto, le cause dei fianchi a pera, tormento anche delle donne magre.
Ecco, secondo il medico dello sport, i principali fattori che portano alla formazione di questi accumuli di grasso.

Predisposizione genetica
Alcune persone nascono con una conformazione fisica più soggetta all’accumulo di adipe nella zona dei glutei.
Utilizzo di tacchi alti
Indossare scarpe con il tacco alto abitualmente e per un tempo prolungato induce ad assumere una postura sbagliata: il sedere è verso l’esterno e il peso del corpo, che si sposta in avanti, è tutto a carico degli arti inferiori. Le gambe, costrette ad assumere una posizione innaturale, non favoriscono il ritorno venoso e, anzi, incentivano il ristagno dei liquidi.
Alimentazione scorretta
La formazione del grasso non è imputabile alla fetta di torta che ci si concede una volta ogni tanto, ma all’abitudine di alcune pratiche sbagliate. Come: saltare i pasti, sottovalutare l’importanza della colazione, concedersi un’abbondante cena, consumare con frequenza cibi grassi (per esempio, il cappuccino a metà mattina o lo snack dolce come spuntino), non mangiare a sufficienza frutta e verdura e bere poca acqua.
Vita sedentaria
Chiunque non pratichi attività fisica con regolarità non ha modo né di modellare il proprio corpo né bruciare le calorie introdotte in eccesso.

DIETA E ATTIVITÀ FISICA LE ARMI EFFICACI
Ora, per dire addio alle culotte de cheval non basterà aggiungere qualche passato di verdura nella dieta, alternare i tacchi con le sneakers e fare qualche passeggiata nel weekend. È necessario, invece, un piano d’attacco preciso e mirato, che operi sia sul versante dell’alimentazione sia su quello dell’allenamento.
“Il pasto più importante della giornata è il pranzo, il resto va distribuito tra la colazione e la cena con uguale peso”, continua il medico dello sport. “Gli zuccheri sono fondamentali appena dopo il risveglio, mentre andrebbero evitati in serata. Un’altra importante abitudine da apprendere è quella di mangiare sempre negli stessi orari. Fondamentale, infine, bere tre litri d’acqua al giorno e abbandonare alimenti salati e bevande alcoliche”. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta o di allenamento, mette in guardia Lupo, è sempre bene fare delle analisi perché il medico valuti lo stato di salute e scongiuri eventuali rischi di peggiorare la situazione.
Dal punto di vista della pratica sportiva, “è importante lavorare su un piano aerobico”, continua lo specialista. “Pertanto sono consigliate attività di lunga durata e a bassa intensità come il nuoto, la corsa, la camminata veloce, la bici e il pattinaggio. Per consumare il tessuto adiposo è necessario allenarsi per almeno 45 minuti di fila”. L’ideale sarebbe riuscire a combinare tutti i tre elementi: alimentazione corretta, stimolazione aerobica (fondamentale per consumare il grasso) ed esercizi di tonificazione.
Un programma di allenamento facile, da fare anche a casa, lo propone in queste pagine Valentina Delmonte, docente alla facoltà di scienze motorie dell’Università di Pavia e trainer specializzato della palestra Sensus Club di Milano: “È pensato in modo tale che ognuna in maniera autonoma possa deciderne l’intensità”, spiega.
“Ogni esercizio dev’essere eseguito per un minuto; si inizia ripetendo l’intera serie per un paio di volte, per poi arrivare a un massimo di cinque ripetizioni dopo almeno una settimana di allenamento”. La costanza nell’esecuzione è importante e, per questo motivo, la personal trainer consiglia d’iniziare in maniera graduale: “Eseguire il circuito un paio di volte a settimana per poi aumentare le sessioni”.
Non c’è da stupirsi se, nel programma di allenamento specifico per eliminare i fianchi a pera sono compresi due esercizi per gli arti inferiori e due per quelli superiori. “Sarebbe un errore concentrarsi solo su esercizi mirati a tonificare glutei ed esterno coscia; se si modellano anche spalle e schiena, il risultato sarà quello di avere una figura più armonica e i fianchi sembreranno meno imponenti”.

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I massaggi e i trattamenti utili

Anche i centri specializzati in massaggi estetici, i dermatologi e i chirurghi plastici possono aiutare a eliminare le culotte de cheval. Ecco come.
MASSAGGI
Il massaggio linfodrenante consente di smaltire i liquidi in eccesso che ristagnano nella zona di cosce e glutei perché riattiva la circolazione linfatica. Anche l’idromassaggio può essere utile per stimolare il microcircolo e prevenire il ristagno di liquidi.
MICROONDE
Un innovativo trattamento di body contouring è rappresentato dall’utilizzo delle Coolwaves™, particolari microonde che agiscono selettivamente e quindi in modo non invasivo e sicuro sulle cellule adipose. Si tratta di una tecnologia tutta italiana che agisce simultaneamente su tre inestetismi molto diffusi: cellulite, adiposità localizzate e lassità cutanea. Vengono eseguite mediamente tre-quattro sedute distanziate di alcune settimane l’una dall’altra, con possibilità di agire su più zone nel corso della stessa sessione. Il trattamento è indolore, dura in media 10 minuti (per una singola area di 15 x 15 cm), può dare risultati apprezzabili già dalle prime sedute e visibili nell’arco di due – tre mesi.
LIPOSUZIONE
È il rimedio più efficace, ma anche il più invasivo, da scegliere quando tutte le altre strategie si sono dimostrate inutili. La liposuzione va eseguita da chirurghi plastici in ospedale o in strutture attrezzate.

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SI RINGRAZIA OK SALUTE & BENESSERE PER AVER AUTORIZZATO LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO

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