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CON LA CREATINA SI RISCHIA IL CANCRO!?

creatina

(Dal Corriere dello Sport del 25-01-2001: I risultati della ricerca di un’agenzia francese per la sicurezza degli alimenti)

L’abuso dell’integratore può avere effetti devastanti sul fisico degli atleti

PARIGI – Il surplus di creatina, sostanza azotata consumata da alcuni atleti con l’obiettivo di accrescere la massa muscolare, presenta un “potenziale rischio cancerogeno”. Questi i risultati di una ricerca dell’Agenzia Francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti (AFSSA).
Considerata un complemento alimentare energetico, la creatina non figura sulla lista dei prodotti dopanti del Cio. In Italia e in altri paesi il suo consumo è lecito, in Francia è vietato e punito dalla legge sportiva.
Nel rapporto si sottolinea che un apporto di creatina superiore a quello di una alimentazione naturale di origine animale (pesce, manzo, maiale) è inutile, ha pochi effetti sulle performance atletiche e rappresenta “un rischio finora poco considerato, soprattutto a lungo termine”.
Il comitato di esperti consultato dall’AFSSA, ritiene inoltre che “i supplementi di creatina appaiono contrari alle regole, allo spirito e al significato dello sport” e suggerisce “una riflessione in vista di un’eventuale iscrizione della creatina sulla lista dei prodotti vietati”.
La richiesta fisiologica di creatina è di 3-4 grammi al giorno per gli sportivi durante la pratica intensa (per la popolazione in generale è di circa la metà). Questa quantità è già apportata dall’alimentazione e dalla “sintesi di origine endogena” e non è stata “appurata alcuna necessità di apporto nutritivo”, né di carenze di creatina nell’uomo sano.
Se viene raggiunto il risultato sognato da chi prende la creatina – al massimo un aumento del 10% della massa muscolare – ciò avviene, dice la ricerca, “a causa della ritenzione idrica e non di una sintesi proteica”.
Per quanto riguarda gli effetti dell’apporto dei complementi in creatina, l’AFSSA ha constatato che i miglioramenti riguardano “unicamente gli esercizi brevi e ripetuti, di alta intensità, per un massimo di 15 secondi”. Nessun effetto è stato dimostrato sulla resistenza.
“I rischi della creatina – dicono gli scienziati francesi – in particolare di una elevata ingestione di questo prodotto, sono attualmente mal valutati. Ci risultano incidenti digestivi, muscolari e cardiovascolari. La creatina e la creatinina (sostanza derivata) potrebbero avere, a certe condizioni, effetti cancerogeni per la cui dimostrazione sono stati già portati argomenti sperimentali inoppugnabili”.

La risposta alla ricerca dell’agenzia francese riportata in precedenza:

LA CREATINA È CANCEROGENA? di Jerry Brainum
(direttore responsabile di Applied Metabolics)

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