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DOPING. IN 2 ANNI SEQUESTRATE 1.000.000 DOSI E 12.000 CONFEZIONI DI FARMACI

È il bilancio dell’attività dei Nas nel 2012-2013. Arrestate 87 persone e denunciate altre 589. Il valore dei sequestri ammonta a oltre 2 milioni di euro. Controllati 140 atleti, positivi al doping in 25 casi.


Arrestate 87 persone, denunciate – in stato di libertà – altre 589, sequestrate oltre 100.000 dosi e 12.000 confezioni di farmaci vietati per doping, per un valore commerciale di oltre 2 milioni di euro, e riscontrate 25 positività in controlli “mirati” su 140 atleti di diverse discipline sportive, dal ciclismo alla pallamano, dallo sci al tennis fino al rugby, risultati assuntori di eritropoietina, ormoni della crescita, diuretici, testosterone e corticosteroidi.
È questo il bilancio dell’ultimo biennio di attività dei Nas contro il doping. Un “know-how” investigativo acquisito in oltre trenta anni di lavoro che è stato oggetto di studio da parte dell’Agenzia Mondiale Anti-doping (WADA), concluso con il report denominato “The supply of doping products and the potential of criminal law enforcement in anti-doping: an examination of Italy’s experience” (La fornitura di prodotti doping ed il potenziale delle Forze di Polizia Criminale nell’anti-doping: un esame dell’esperienza italiana), presentato lo scorso 22 gennaio a Losanna, nel corso di un workshop organizzato da INTERPOL e dalla stessa WADA.
“L’attività investigativa – spiega una nota dei Nas che fornisce una sintesi dei dati – interessa il settore dello sport amatoriale/dilettantistico e le palestre. Nella pratica quotidiana gli inquisiti fanno da tramite tra lo sportivo utilizzatore finale e i fornitori (per lo più stranieri) delle sostanze proibite, attraverso la rete internet o mediante l’importazione clandestina”.
Con le nuove “norme procedurali per l’effettuazione dei controlli anti-doping e per la tutela della salute”, disposti dalla Commissione di Vigilanza e Controllo sul Doping e per le Attività Sportive del Ministero della Salute, sono stati conferiti importanti e delicati compiti amministrativi al personale specializzato antidoping dei Nas (attualmente 160 ispettori investigativi antidoping), ora legittimato a richiedere verifiche anti-doping “mirate” su atleti “in” o “out-competition”.
“L’efficacia dei controlli – spiegano i Nas – è oggi determinata dalle consolidate attività di intelligence degli Ispettori investigativi anti doping del NAS e dalla alta professionalità degli Ispettori medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, con i quali si è instaurata una forte collaborazione interistituzionale, allo scopo di contrastare il fenomeno del doping, tutelare la salute degli atleti e recuperare i valori etici dello Sport decubertiano”.
L’unicità di intenti e la condivisione delle emergenze di settore con la Federazione Medico Sportiva Italiana porterà una delegazione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) a partecipare ai lavori del Congresso Europeo di Medicina dello Sport che si terrà a Strasburgo dal 25 al 27 settembre 2013.
(25 settembre 2013 – © Riproduzione riservata)

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