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Gioco legale, nessuna evasione fiscale ma cresce il settore illecito

Sono molte le novità e le iniziative avviate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per regolamentare il settore del gioco: ci si sta muovendo per proteggere i soggetti vulnerabili, migliorare le offerte disponibili, aumentare la lotta al gioco illegale anche nel mondo del gioco online. Per raggiungere questo ultimo scopo grande enfasi è stata posta su l’innovamento tecnologico per rimanere al passo coi tempi soprattutto nel comparto della sicurezza e del monitoraggio di esercizi fisici e siti web; l’obiettivo principale è quello di bloccare il gioco minorile aumentando anche la collaborazione con le forze dell’ordine e la Guardia di Finanza.

Nella Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva del 2019 l’Agenzia ha descritto in modo dettagliato tutti gli interventi in programma e il piano di attacco per quest’anno. I controlli sul territorio continuano senza rallentare e crescono anche quelli dedicati al gioco online dato che sono sempre più gli italiani che giocano via internet e cercano consigli sulle scommesse. Lo scorso anno, oltre un terzo degli esercizi presenti sulla nostra penisola furono controllati dalla Guardia di Finanza e anche nel 2019 si continua su questa linea con l’obiettivo di garantire il rispetto della legalità nonché promuovere il gioco responsabile.  

L’evasione nel settore legale e nulla grazie ai nuovi sistemi informatici impiegati per monitorare il gioco d’azzardo: ogni agenzia è collegata attraverso la rete telematica per le apparecchiature su cui è possibile vincere denaro e al totalizzatore nazionale per le scommesse. Questi due sistemi informatici consentono di avere un riscontro in tempo reale sia dei volumi di gioco che delle scommesse pagate su ogni tipologia di giocata e lotteria rendendo praticamente impossibile la mancata tassazione. Nel 2018 le entrate erariale derivanti dal settore giochi sono state di circa 10,1 milioni di Euro e saranno sicuramente maggiori nel 2019 visti i numeri rilevati nel primo semestre. Visti i numeri da capogiro, il Governo italiano ha grande interesse nel proteggere questo settore e bloccare l’evasione fiscale.

Nonostante la continua lotta all’illecito, le nuove normative messe in atto per regolamentare il gioco d’azzardo hanno avuto un effetto collaterale ovvero la creazione di uno spazio dove l’illegalità può prosperare. Le stime più recenti posizionano il fatturato del settore del gioco illecito ad oltre 20 miliardi di Euro annui. 

Nel 2018 gli interventi contro gli illeciti sono stati 7.922 da quali sono state rilevate 2.056 irregolarità e 15.322 verbalizzazioni.  A questi numeri bisogna aggiungere altre 204 inchieste compiute dalle autorità giudiziarie. Sono state circa 1.400 le “macchinette” per il gioco d’azzardo poste sotto sequestro e 1.300 gli esercizi clandestini per la raccolta delle scommesse. Molta attenzione è stata posta nella ricerca dei C.T.D., centri trasmissione dati, utilizzati costantemente da bookmaker stranieri non in possesso di licenza e concessione statale per la raccolta delle scommesse sportive. I C.T.D. fungono da intermediari tra gli operatori stranieri e gli scommettitori italiani. Questo fenomeno è talmente diffuso che nel 2015 fu aggiunta una legge apposita per dare alle Forze dell’Ordine un modo per veloce per fermarli.

 

C’è ancora molto da fare per fermare il fenomeno del gioco illegale in Italia ma l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si sta muovendo velocemente ed è sulla strada giusta per vincere la sfida.


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