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Riabilitare l’atleta infortunato – Fisioterapia e tecniche di recupero motorio

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Riabilitare l’atleta infortunato – Fisioterapia e tecniche di recupero motorio

Riabilitare l'aleta infortunato - Fisioterapia e tecniche di recupero motorio

Pietro Pasquetti, Vittorio Mascherini

La pratica sportiva è un fenomeno sempre più diffuso, anche a livello amatoriale, con sequenziale innalzamento dell’età degli atleti: se a questa considerazione si associa anche la stessa esigenza di sempre maggior livelli prestativi, si comprende facilmente la comparsa e talora l’incremento di traumi in ambito sportivo. Quindi, progettare il trattamento riabilitativo dell’atleta richiede una visione d’insieme delle linee guida generali e di indicazioni pratiche.
Per riabilitare l’atleta infortunato è necessario saper padroneggiare tanto gli aspetti peculiari della medicina riabilitativa e della fisioterapia quanto le specificità della pratica sportiva ai vari livelli, dai dilettanti agli atleti professionisti e, quindi, conoscere le cause delle patologie e dei traumi da sport, nonché l’anatomia funzionale e la biomeccanica dei diversi distretti corporei.
Obiettivo degli Autori è presentare le linee riabilitative utili in ambito traumatologico: per praticità sono state considerate le principali affezioni distinte per distretti anatomici – spalla, ginocchio, rachide lombare – che, per la frequenza di traumi e per approccio terapeutico il più delle volte conservativo, possono avvalersi di soli programmi fisiocinesiterapici. Una particolare attenzione è stata rivolta alla patologia dei tessuti molli come espressione di sovraccarico funzionale da sport. La corretta prescrizione di medicina riabilitativa e fisioterapia, anche nei traumi da sport, necessita di una preliminare accurata diagnosi e, quindi, accanto alle condotte fisiatriche specifiche per le singole patologie, sono stati introdotti brevi richiami alla clinica.
Cardine riabilitativo rimane la cinesiterapia, da intendere come esercizio terapeutico: la terapia fisica strumentale, la massoterapia e il taping, descritti nelle appendici, sono metodiche complementari e sinergiche. La medicina riabilitativa e la fisioterapia sono state illustrate sotto forma di schemi e protocolli, specifici per i principali quadri clinici, sempre nella consapevolezza della grande importanza della personalizzazione delle tecniche fisiocinesiterapiche (carichi di lavoro, tempi) anche in traumatologia dello sport e sono stati illustrati alcuni esercizi specifici per i diversi distretti corporei. Risulta indispensabile anche una fase valutativa, caratterizzata in questo caso dall’analisi del movimento-gesto atletico, presentata in appendice, che mostra una valenza sia preventiva sia di monitoraggio del reale recupero durante la fase riabilitativa.

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