Dedicato a due campioni

LA LEZIONE DELL’ANGELO BIONDO

Kirk Kilgour, nazionale americano e Campione d’Italia con la squadra romana dell’Ariccia: una brillante carriera spezzata da un tragico incidente che avvenne nel 1976. Durante alcuni esercizi di riscaldamento cadde, provocandosi la lussazione di una vertebra cervicale con conseguente totale paralisi degli arti.
Ma lui non si è mai arreso: 26 anni su una sedia a rotelle, dimostrando forza, volontà e coraggio tali, da fare invidia ad un campione in piena attività. E come nello sport, in cui la sconfitta fa parte del gioco, egli ha vissuto la “sconfitta” dell’infortunio in positivo, traendone spunto e coraggio agonistico per lottare ancora e tornare a vincere.
E il 12 luglio 2002, dopo tanti anni di lotta, il suo cuore si è fermato … ma in noi resta vivo il suo ricordo.
La Preghiera che ci ha lasciato rivela la straordinaria ricchezza interiore di un uomo che ha saputo sempre affrontare la vita con serenità e con autentico spirito sportivo.
Arrivederci KIRK … sarai sempre con noi.

KIRK KILGOUR DOPO IL GRAVISSIMO INFORTUNIO

KIRK KILGOUR DURANTE UNA GARA

PREGHIERA

Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!

Il mondo del volley e dello sport italiano piange la scomparsa improvvisa di Vigor Bovolenta, ex azzurro, accasciatosi a terra durante la partita tra la sua Forlì e la Lube Macerata, valevole per il campionato di B/2, nel quale militava per poter restare vicino alla sua famiglia, dopo tanti anni di viaggi in giro per l’Italia e il mondo. Aveva solo 37 anni e se n’è andato per un malore improvviso.
Vigor Bovolenta, un ragazzo, un padre, un campione … che ci ha lasciato troppo presto …
La moglie ha detto tra le lacrime: “Volevano una squadra in cielo e mancava il campione …”

(di Gianluca Versace)

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