Parliamo di...

L’ABITUDINE A FUMO ED ALCOL NEI GIOVANI DEL LAZIO

Cancro-fumo-alcool


I dati del Sistema di Sorveglianza PASSI nel Lazio 2008-11 integrati con le indagini HBSC ed ESPAD

CONSUMO DI ALCOL

1. I dati dell’indagine HBSC* (Health Behaviour in School Aged). Stili di vita e salute dei giovani in età scolare (AS 2009-10) nella Regione Lazio (11-15 anni)

I dati sul consumo di alcol nei giovani sono stati raccolti con un questionario anonimo somministrato a Scuola.
Nel Lazio la percentuale dei ragazzi che dichiarano di bere giorno cresce nel passaggio tra gli 11 ed i 15 anni (dall’1.75% al 5.24%). Il consumo di alcol è più diffuso trai ragazzi ma anche per le ragazze è da segnalare un incremento apprezzabile dei consumi all’aumentare dell’età.
La percentuale dei ragazzi che dichiara di non essersi mai ubriacato si riduce tra gli 11 ed i 15 anni (dal 95.55% al 74.48) in particolare nei maschi.
Il binge drinking (consumo di almeno 6 unità alcoliche in un’unica occasion) è più presente tra i ragazzi con un aumento tra gli 11 ed i 15 anni per entrambi i sessi (circa dal 10% al 40% per i maschi e dal 5% al 30 % per le femmine).

* HBSC è uno studio multicentrico internazionale svolto in collaborazione con l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità per l’Europa: prevede indagini ogni quattro anni.

2. I dati dell’indagine ESPAD-Italia** 2011. Consumo di alcol nella popolazione scolastica (15-19 anni)

Secondo l’indagine ESPAD-Italia 2011, gli studenti che bevono aumentano con l’età (47% a 15 anni e 73% a 19 anni) e la prima bevuta avviene in media a 13 anni.
Il consumo di alcol diminuisce lentamente dal 2008 (70%) al 2011 (65%). I binge drinkers diminuiscono dal 2007 (39%) al 2009 (33%) per aumentare di nuovo nel biennio 2010-2011 ( 35,5%).
Nel Lazio la frequenza dei ragazzi che dichiarano di aver bevuto negli ultimi 12 mesi aumenta al crescere dell’età e i maschi bevono più delle femmine aumentando tra i 15 e i 19 anni dal 70% al 91% per i maschi e dal 65% all’85% per le femmine.

**ESPAD Italia è una indagine sul consumo di alcol e altre sostanze nella popolazione scolastica realizzata dal reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari del CNR, facente parte di un progetto europeo che vede il coinvolgimento di 39 paesi uniformati da un protocollo metodologico comune e coordinati dal CAN (consiglio svedese su alcol e droghe).

3. I dati del Sistema di Sorveglianza PASSI*** 2008-11 Regione Lazio nei giovani di 18-24 anni

Secondo i dati 2008-11 del sistema di sorveglianza PASSI, nel Lazio, il 52% della popolazione consuma alcol e tra i consumatori di alcol a rischio il 29% sono giovani adulti 18-24 anni (consumatore fuori pasto e/o consumatore binge e/o consumatore abituale elevato).
La percentuale dei consumatori a rischio nella nostra regione (14%) è inferiore al valore del pool nazionale di ASL Passi.
Il consumo binge è significativamente più frequente tra i giovani dai 18 ai 24 anni (13%) in linea al valore nazionale (14%) e tra i 25-34enni (11%) ed è più diffuso nei maschi e tra coloro che hanno un livello di istruzione più elevato.

***PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è un sistema di sorveglianza sanitaria attivo in tutte le Regioni, nasce da una iniziativa del Ministero della Salute e delle Regioni nel 2006, è attivo nella nostra Regione dal 2007

FUMO DI SIGARETTA

1. I dati dell’indagine HBSC* (Health Behaviour in School Aged). Stili di vita e salute dei giovani in età scolare (AS 2009-10) nella Regione Lazio (11-15 anni)

I dati sull’abitudine al fumo di sigaretta nei giovani sono stati raccolti con un questionario anonimo somministrato a Scuola.
La frequenza dei ragazzi che dichiarano di fumare ogni giorno cresce in modo sostanziale nel passaggio tra gli 11 ed i 15 anni (dallo 0.2% al 13.5%).
La differenza di genere tra i quindicenni ha invertito la tendenza: le femmine che dichiarano di fumare ogni giorno sono il 16% contro l’11% dei maschi.

L’iniziazione dei giovani al fumo avviene nell’ambito del gruppo che a questa età acquisisce sempre maggiore importanza. Gli interventi di prevenzione devono tener conto dell’influenza del pari.

* HBSC è uno studio multicentrico internazionale svolto in collaborazione con l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità per l’Europa: prevede indagini ogni quattro anni.

2. I dati dell’indagine ESPAD-Italia** 2011. Consumo di sigaretta nella popolazione scolastica (15-19 anni)

Secondo l’indagine ESPAD 2011 nei giovani il tabacco continua ad essere una delle sostanze psicotrope più largamente diffuse con un trend di consumo sostanzialmente costante negli ultimi 11 anni.
In Italia ha fumato almeno una sigaretta al giorno il 26% dei ragazzi (15-19 anni) delle Scuole Superiori; nella Regione Lazio
l’abitudine al tabacco è più diffusa (30%) rispetto alla media nazionale.
Nel Lazio la frequenza dei ragazzi che dichiarano di fumare aumenta al crescere dell’età e le femmine fumano più dei maschi.

**ESPAD Italia è una indagine sul consumo di alcol e altre sostanze nella popolazione scolastica realizzata dal reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari del CNR, facente parte di un progetto europeo che vede il coinvolgimento di 39 paesi uniformati da un protocollo metodologico comune e coordinati dal CAN (consiglio svedese su alcol e droghe).

3. I dati del Sistema di Sorveglianza PASSI*** 2008-11. Regione Lazio nei giovani di 18-24 anni

Secondo i dati 2008-11 del sistema di sorveglianza PASSI, nel Lazio, il 36% dei giovani adulti 18-24 anni fuma sigarette, il 5% è invece ex fumatore e il 59% non ha mai fumato. La percentuale di fumatori nella nostra regione è superiore rispetto a quella nel pool nazionale di Asl Passi (29%). L’abitudine al fumo è più diffusa tra i maschi (39% contro il 34% delle femmine) tra i ragazzi con più basso livello d’istruzione e tra quelli con maggiori difficoltà economiche ma nessuna di queste differenze è statisticamente significativa. Le sigarette fumate in media al giorno sono 13, solo il 7% risulta un forte fumatore (più di 20 sigarette al giorno).

***PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è un sistema di sorveglianza sanitaria attivo in tutte le Regioni, nasce da una iniziativa del Ministero della Salute e delle Regioni nel 2006, è attivo nella nostra Regione dal 2007

**


Lascia il tuo commento

Devi essere loggato per inviare un commento Login

Hai trovato l'articolo interessante, cosa ne pensi, lasciaci un commento?

Lascia un Commento

Top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi