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L’IMPORTANZA DELL’ATTIVITÀ FISICA NELLE PERSONE AFFETTE DA ARTROSI

L’artrosi è una patologia degenerativa delle cartilagini articolari, la cui funzione è quella di ridurre l’attrito tra un osso e l’altro; chi soffre di artrosi va incontro ad una progressiva erosione della cartilagine che di conseguenza determina una limitazione dei movimenti articolari, il soggetto manifesta rigidità nei movimenti e deformità degli arti. Il quadro dei sintomi si caratterizza per il dolore artrosico che insorge quando si è in procinto di eseguire un movimento per poi scomparire dopo l’esecuzione dello stesso, inoltre il dolore può ripresentarsi dopo una prolungata attività o in seguito a cambiamenti climatici, legati all’umidità, al freddo o al caldo eccessivo. La limitazione dei movimenti è determinata da impedimenti di natura meccanica relativi all’alterazione delle articolazioni, ma anche dalle contrazioni muscolari che si formano intorno all’articolazione.
Il soggetto colpito da artrosi segue, sulla base dei risultati della fase diagnostica, diverse tipologie di terapie, generalmente si sottopone a terapie fisiochinesiterapiche e intrarticolari (con somministrazione di acido ialuronico), segue regimi alimentari mirati, utilizza dispositivi medici specifici (quali ad es. ortesi degli arti). Per agevolare i movimenti i soggetti affetti da artrosi degli arti inferiori utilizzano generalmente solette plantari o ginocchiere che modificano l’asse di carico diminuendo la tensione fisica esercitata nella zona logorata. Diffuse sono le terapie farmacologiche, a base di antinfiammatori, che mirano a proteggere le cartilagini articolari facendo regredire la malattia oltre a dare sollievo al dolore nelle fasi acute, ma richiedono una particolare attenzione perché, su lunghi periodi, possono provocare effetti collaterali indesiderati.
Il medico indirizza il paziente verso terapie riabilitative che rinforzino la muscolatura e potenzino l’attività articolare residua. Un attività fisica regolare favorisce la mobilità e riattiva la flessibilità dell’articolazione, riducendo la sensazione di dolore.
Il programma è basato generalmente sull’esecuzione di esercizi posturali e sulla pratica di specifiche attività sportive. L’attività fisica richiede sempre una adeguata fase di riscaldamento muscolare che protegga le articolazioni da possibili traumi e aumenti l’elasticità ed il tono muscolare. La ginnastica correttiva educa il paziente ad assumere posture corrette in posizione eretta o seduta, evitando comportamenti inadeguati che favoriscano l’insorgere di dolori articolari e tensioni muscolari. L’attività sportiva dovrà essere correttamente valutata e dovrà comportare sollecitazioni limitate sulle articolazioni; per gli arti inferiori è ad esempio consigliata la pratica del ciclismo che aiuta a lavorare il muscolo non sottoponendo l’articolazione del ginocchio al carico dell’intera massa corporea. Gli sport acquatici, come il nuoto o l’acquagym, sono delle ottime soluzioni in tal senso, agevolando i movimenti e limitando le sollecitazioni.

Pasquale De Lucia
Laureato in Farmacia presso la Facoltà di Farmacia della Federico II di Napoli
Diplomato in Master in Healthcare and Management presso la Luiss Business School di Roma
Responsabile editoriale di numerosi progetti sanitari sul web
Sito di riferimento: www.artrosi.me
Mail: pasquale.delucia@enook.it

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