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L’OBESITÀ PUÒ RIDURRE LA DURATA DELLA VITA ANCHE DI 20 ANNI!

(JAMA 2003;289:187-193)

NEW YORK (Reuters Health) – I risultati di un nuovo studio statunitense indicano che, in media, l’obesità può accorciare di più di 10 anni la vita di una persona; agli uomini di colore, addirittura, può abbreviarla anche di 20 anni. Le scoperte, pubblicate sul numero dell’8 Gennaio del Journal of the American Medical Association, supportano l’idea che l’eccesso di peso corporeo sia un problema per la salute, e dovrebbe stimolare i medici e i funzionari della sanità pubblica a raddoppiare gli sforzi per arginare la crescente epidemia di obesità. “L’eccesso di peso non ha ricevuto la stessa attenzione da parte dei medici e dei funzionari della sanità pubblica di altri fattori che minacciano la salute, come l’uso di tabacco, l’ipertensione, o l’ipercolesterolemia,” scrivono in un editoriale di accompagnamento Joann E. Manson e Shari S. Bassuk, del Brigham and Women’s Hospital di Boston. “Non è sorprendente che i tassi di obesità continuino a crescere.” I risultati mostrano che “l’obesità ha un importante effetto sulla durata della vita,” dichiarano l’autore dello studio, David B. Allison, della University of Alabama di Birmingham, e i suoi collaboratori. Secondo il report, l’obesità è particolarmente pericolosa per i giovani. Gli uomini bianchi gravemente obesi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, vivono circa 13 anni in meno degli altri individui della popolazione generale. Le donne bianche gravemente obese hanno un’aspettativa di vita di 8 anni più breve rispetto alle loro controparti non obese. L’obesità ha anche un importante effetto sulla durata della vita dei giovani di colore. I giovani di colore obesi, tra i 20 e i 30 anni, perdono circa 20 anni e le donne obese di colore perdono circa 5 anni di vita, anche dopo aver aggiustato i dati per l’abitudine al fumo. Secondo lo studio basato sui dati di osservazione nazionale, gli adulti bianchi con un indice di massa corporea (BMI) da 23 a 25 e gli adulti di colore con un BMI da 23 a 30 sono vissuti più a lungo. I risultati quantificano i rischi sanitari associati all’obesità, specialmente per i giovani e gli adulti di mezza età. I ricercatori avvertono che, poiché circa due terzi della popolazione adulta degli USA è in sovrappeso od obesa, queste scoperte predicono una crisi sanitaria in evoluzione. Gli autori richiedono ulteriori studi, particolarmente sulle apparenti differenze razziali osservate. Nondimeno, questi risultati “confermano che l’obesità è uno dei più gravi problemi di sanità pubblica che sembra diminuire marcatamente l’aspettativa di vita, specialmente tra le persone nei più giovani gruppi d’età,” come concludono il Dr. Allison e i colleghi.

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