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PERCHÈ MANGIARE FRUTTA E VERDURA

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Indagini recenti confermano un dato costante ed allarmante degli ultimi anni: la diminuzione dei consumi di frutta e verdura soprattutto da parte delle fasce più giovani della popolazione. Dato allarmante in primo luogo per le conseguenze che questa cattiva abitudine può avere sulla salute e sulla crescita dei ragazzi, sempre più orientati verso abitudini alimentari poco salutari.
La scienza ha dimostrato che chi mangia molta frutta e verdura ha minore probabilità di sviluppare patologie croniche come le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Vediamo qualche indicazione per una corretta assunzione di frutta e verdura.

QUANTA SE NE DEVE MANGIARE
Almeno 4-5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Una porzione equivale ad un frutto (come una mela o una pera), o a un piatto di insalata o a 250 grammi di ortaggi da cuocere (la porzione si riferisce al peso dell’alimento crudo e pulito).

COME CONSERVARLA
Nel frigorifero, nell’apposito cassetto, per preservarne le caratteristiche nutrizionali. Si devono però consumare rapidamente perché, anche se conservate in frigo, frutta e verdura perdono rapidamente alcuni dei loro principi benefici.
Frutta e verdura sono una fonte importante di vitamine (vitamina A, vitamina C, acido folico) e minerali essenziali per l’organismo (ad esempio il potassio); sono ricche di antiossidanti; sono poco caloriche e povere in grassi; sono inoltre una fonte importante di fibre.

FRUTTA E SOSTANZE CONTENUTE

  • ALBICOCCHE, MELONI: VITAMINA A, POTASSIO, FIBRA
  • ARANCE, MANDARINI, LIMONI: VITAMINA C, ACIDO FOLICO, FIBRA
  • FRAGOLE: VITAMINA C, FIBRA
  • KIWI: VITAMINA C, FIBRA
  • MELE, PERE: VITAMINA C, FIBRA
  • PESCHE: VITAMINA A, FIBRA
  • PRUGNE: POTASSIO, FIBRA

VERDURA E SOSTANZE CONTENUTE

  • BROCCOLI: VITAMINA C, ACIDO FOLICO, FIBRA
  • CAROTE: VITAMINA A, FIBRA
  • CARCIOFI: FIBRA
  • CAVOLI: VITAMINA C, FIBRA
  • FAGIOLINI: VITAMINA C, FIBRA
  • FUNGHI: FIBRA
  • LATTUGA: VITAMINA C, FIBRA
  • PEPERONI: VITAMINA C, FIBRA
  • POMODORI: VITAMINA A, C, LICOPENE, FIBRA
  • SPINACI (E TUTTI I VEGETALI A FOGLIA): VITAMINA A, C, ACIDO FOLICO, FIBRA
  • ZUCCA: VITAMINA A, FIBRA
  • ZUCCHINE: VITAMINA C

A COSA SERVONO LE SOSTANZE CONTENUTE NELLA FRUTTA E NELLA VERDURA

L’ACIDO FOLICO aiuta la crescita ed è fondamentale in gravidanza per la prevenzione della spina bifida (una grave malattia).
Gli ANTIOSSIDANTI sono importanti fattori protettivi nei confronti dell’invecchiamento, delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori.
Le FIBRE danno un maggiore senso di sazietà, migliorano l’attività intestinale e proteggono da alcune patologie come diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tumori.
Il LICOPENE protegge dal cancro.
Il POTASSIO è utile per il buon funzionamento dei muscoli e del cuore.
La VITAMINA A difende pelle e mucose dalle infezioni; aiuta la crescita perché favorisce lo sviluppo dello scheletro; è preziosa per la vista.
La VITAMINA C potenzia il sistema inmmunitario e contribuisce al buono stato di denti, ossa, pelle e vasi sanguigni.

La verdura e la frutta di stagione è più gustosa e saporita: ecco quando trovarla.

LA VERDURA

verdura

LA FRUTTA

frutta

MINISTERO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALIwww.politicheagricole.it
INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione – www.inran.it

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2 Comments

2 Comments

  1. Big Teddy

    10 giugno 2017 at 09:38

    Il pomodoro e un frutto non una verdura.
    -.-

  2. Sport & Medicina

    11 giugno 2017 at 10:29

    Credo che quanto riportato di seguito possa chiarire il problema (comunque scarsamente rilevante per quanto riguarda il contenuto dell’articolo):

    “Se si sta parlando in un contesto di tipo botanico, la zucca, il pomodoro, il peperone o il cetriolo, sono considerati frutti, perché tutti contengono semi. Se si sta parlando invece in termini culinari, tutti possono essere adeguatamente chiamati verdure.
    Il pomodoro è un frutto se lo consideri come il frutto di una pianta, come la melanzana o il peperone, ma sono comunque tutti e tre ortaggi. Si dice che è un frutto perchè si intende che è il frutto della pianta a essere consumato (al contrario ad esempio del carciofo, in cui è il fiore della pianta a essere mangiato). Appartiene comunque agli ortaggi come tipo di alimento. Infatti la differenza sta in “frutta“ (categoria di alimenti) e frutto (il frutto di una pianta).
    Quali sono le verdure?
    “Verdura” è un termine culinario. La sua definizione non ha alcun valore scientifico ed è in qualche modo arbitraria e soggettiva. Tutte le parti di piante erbacee mangiate dagli esseri umani, intere o in parte, sono generalmente considerate verdure. Tuttavia le verdure includono FOGLIE (spinaci, sedano, lattuga, cavolo), GAMBI (asparagi, sedano, rapa), FIORI (broccoli, carciofi, cavolfiore), FRUTTI (pomodoro, zucca, cetriolo, Zucchine), SEMI (piselli, fagioli), RADICI E TUBERI (ravanello, barbabietole, carote, patate, rapa), o BULBI (aglio, scalogno, cipolla). Le verdure hanno relativamente basse quantità di fruttosio e hanno un gusto più saporito.
    Ci sono molti frutti botanici che sono etichettati come verdure a causa del loro uso di tipo culinario: il pomodoro, melanzana e il peperone sono tradizionalmente considerati come ortaggi. Anche i chicchi di mais e i piselli vengono denominati come verdure, pur essendo classificati come frutti. La stessa cosa vale per i funghi: a causa del loro uso in cucina, in primi piatti o antipasti o contorni, vengono erroneamente denominati come verdure.
    Quali sono i frutti?
    Il termine “frutta” ha significati diversi che dipendono dal contesto in cui viene usato, e varia a seconda che si parli di biologia o preparazione del cibo. La frutta è dolce perché contiene alte quantità di fruttosio, che alle verdure di solito manca.
    Frutta botanica:
    Il significato biologico del frutto è fornire protezione, nutrimento e mezzo di diffusione al seme che contiene. Secondo la definizione “classica”, il vero frutto deriva dalla sola trasformazione dell’ovario del fiore che si modifica profondamente. Se invece i frutti non derivano esclusivamente dallo sviluppo dell’ovario, ma alla loro formazione partecipano anche altre parti del fiore, si parla più correttamente di falsi frutti. Le piante danno vita ai frutti affinché diffondano i semi per preservare e moltiplicare la specie. Tuttavia, un grande varietà di verdure comuni, così come i cereali, sono il frutto delle specie vegetali da cui provengono.
    Frutta culinaria:
    Qualsiasi parte commestibile dal sapore dolce di una pianta che assomiglia alla frutta, anche se non si sviluppa da un ovario floreale, è nota come “frutta” in ambito culinario. Il Rabarbaro, ad esempio, è considerato un frutto da alcuni botanici, anche se solo il picciolo è commestibile. Nel mondo commerciale, alcune norme dell’Unione europea definiscono come frutto la carota, al fine di poter misurare la percentuale di ‘frutta’ contenuta nella marmellata di carote.
    In sintesi…
    Alcuni frutti sono considerati frutti sia in ambito culinario che botanico, come ad esempio il mango, l’uva, l’anguria, le arance, il melograno, etc… Molti ortaggi comunemente chiamati “verdura” sono tecnicamente frutti, come ad esempio le melanzane, i pomodori, le zucche, i peperoni, la zucca, ecc. Alcune spezie come il pepe e il peperoncino sono tecnicamente frutti. Il significato preciso di frutta e verdura può dipendere anche tradizioni culinarie locali. Per esempio, in Brasile, l’avocado è tradizionalmente consumato con lo zucchero come dessert o in frullati, e quindi considerato come un frutto, mentre in altri paesi (tra cui il Messico e gli Stati Uniti) è utilizzato in insalate e salse, e quindi considerato un vegetale.”

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