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IL TRATTAMENTO DELL’IPERTROFIA DEI TURBINATI

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Lino Di Rienzo Businco
(Otorinolaringoiatra, Audiologo – Dirigente U.O. Otorinolaringoiatria, Ospedale S. Spirito, Roma)

IMMAGINE ENDOSCOPICA DI VOLUMINOSA IPERTROFIA DEI TURBINATI

Capita sempre più spesso di imbattersi nel fastidioso inconveniente della cattiva respirazione associata o meno ad un perenne stato di raffreddamento del naso e delle prime vie respiratorie in genere. I più aggiornati dati epidemiologici ci dicono che il fenomeno è in costante aumento nelle aree cittadine ed industrializzate, a motivo degli agenti inquinanti che respiriamo nella vita quotidiana delle città (gas, prodotti della combustione dei motori, smog, inquinanti degli ambienti lavorativi, ecc.). Anche durante l’attività sportiva, le nostre vie respiratorie possono correre qualche rischio, quando ci si allena in ambienti confinati quali palestre con scarsa aerazione ed igiene degli impianti di condizionamento in relazione al numero di persone presenti, ma anche all’aperto quando ci si trovi in zone cittadine o limitrofe ad impianti inquinanti.
La causa della cattiva respirazione nasale è quasi sempre da ricercare nell’ingrossamento, ipertrofia per dirla con termini otorinolaringoiatrici, dei turbinati. I turbinati non sono una patologia o un nemico da combattere che è cresciuto in maniera patologica nel nostro naso; sono invece delle preziose strutture osteo-mucose in grado di riscaldare l’aria che inspiriamo prima che raggiunga i polmoni, umidificandola, filtrandola e condizionandola. Ecco pertanto che oggi, in quei casi in cui una condizione irritiante, l’abuso di spray vasocostrittori nasali o una semplice rinite allergica, abbiano determinato l’ipertrofia dei turbinati sono stati messi a punto metodi poco invasivi per il trattamento efficace di tale condizione sempre nell’ottica di rispettare la utile funzione delle mucose. In passato i turbinati venivano bruciati o addirittura tagliati con forbici e bisturi, quando non se ne conosceva a pieno la loro utilità.

RADIOFREQUENZE PER LA RIDUZIONE VOLUMETRICA DEI TURBINATI

Radiofrequenze per la riduzione volumetrica dei turbinati

Oggi eseguiamo invece trattamenti molto conservativi per la riduzione del volume dei turbinati senza tagli nè suture e soprattutto senza sanguinamenti e quindi senza i fastidiosi tamponamenti nasali di una volta. A tale scopo adoperiamo l’energia a radiofrequenze che è in grado di “sgonfiare” il turbinato ingrossato senza traumi e senza dolore, in trattamenti di day-hospital.

GENERATORE DI RADIOFREQUENZE "COBLATOR" PER IL TRATTAMENTO DELLE OSTRUZIONI NASALI E DEL RUSSAMENTO

Generatore di radiofrequenze “Coblator” per il trattamento delle ostruzioni nasali e del russamento

A differenza delle precedenti tecnologie a radiofrequenze, che richiedevano 2-3 sedute ripetute, oggi è sufficiente una singola applicazione per risolvere il problema: quindi chi è affetto da ipertrofia dei turbinati lo continua ad essere per una sua scelta, in quanto oggi con minimo sforzo il problema può essere risolto! Tali trattamenti a radiofrequenze, eseguiti con tecnica endoscopica, a motivo della loro minima invasività e dell’assenza di dolore, sono applicabili anche a pazienti in età pediatrica. In tale fascia di età appare ancora più evidente l’importanza di una metodica non traumatica, e che rispetta la funzione del turbinato senza provocare cicatrici ne alcuna diminuzione della sua preziosa attività di filtro dell’aria respirata.

IMMAGINE ENDOSCOPICA DI VOLUMINOSA IPERTROFIA DEI TURBINATI

IMMAGINE ENDOSCOPICA DI VOLUMINOSA IPERTROFIA DEI TURBINATI

Immagini endoscopiche di voluminosa ipertrofia dei turbinati

Inoltre, le conoscenze odierne circa la fisiologia dei turbinati ci hanno indotto alla messa a punto di interventi “riparativi” a carico dei turbinati stessi, quando questi ultimi siano stati tagliati o bruciati in corso di precedenti interventi chirurgici. Sempre in tecnica endoscopica siamo oggi in grado di “ricostruire” i turbinati rovinati e ripristinare la loro funzione all’interno del naso.

SIRINGA UTILIZZATA PER RICOSTRUZIONE DEI TURBINATI DOPO ESITI DI PRECEDENTE TURBINECTOMIA

Siringa utilizzata per ricostruzione dei turbinati dopo esiti di precedente turbinectomia

Quindi chi ha necessità di migliorare le performance respiratorie per incrementare i risultati sportivi, ma anche chi vuole più semplicemente migliorare la qualità della vita e del respiro recuperando un buon flusso aereo, olfatto e riducendo i raffreddori, può vantaggiosamente usufruire dei benefici di queste nuove tecniche endoscopiche.
Le terapie mediche, con le nuove molecole per uso locale nasale e per bocca, insieme ai moderni vaccini nasali e sublinguali completano il quadro terapeutico al fine di alleviare quei piccoli fastidi legati alla secrezione nasale ed alle riniti, come supporto pre e post-trattamento con radiofrequenze.

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