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PIU’ COMUNICAZIONE NEI PERCORSI GINNICI DI UN PARCO – Cartelli chiari per gratificare il praticante

Parco.Saronno

Vito Ria

Le attività dei percorsi dovrebbero avere un grosso effetto stimolante e promozionale, offrendo a chiunque e negli orari più personalizzati un ricco bagaglio di schemi motori polivalenti e preparando, col procedere delle esercitazioni, le premesse per un futuro inserimento in uno sport specifico che sia continuo, proficuo e gratificante.
I propositi sono eccellenti ed ambiziosi ma spessissimo sono vanificati dal modo in cui i cartelli guida comunicano le stimolazioni motorie, in assenza di un insegnante in carne ed ossa.
Spesso le attrezzature ginniche dei parchi sono sprovviste di cartelli guida o sono dotate di cartelli poco chiari e comunicativi. In ambedue i casi lasciano il praticante nella autonomia che lo fa scadere nelle incertezze ed improvvisazioni, tanto da smettere per gli insuccessi e per gli effetti dannosi che ne scaturiscono.
Pochi praticanti in un parco possono gestire autonomamente un allenamento, in senso completo, graduale e programmato: per fare questo ci vuole una lunga esperienza e, comunque, viene meno l’aspetto promozionale e di avviamento.

I cartelli guida associati agli attrezzi in un parco, quando strutturati per comunicare stimolazioni motorie chiare, sono orientamento e promozione, sono programmazione e chiarezza, sono ordine e procedimento, rassicurano e sono garanzia di successo per i bisogni dei praticanti, compresi quelli che hanno delle esigenze di motricità speciale come i portatori di handicap ed utilizzatori di carrozzella.
Come se il cartello che si va a leggere prima di eseguire gli esercizi, interpretasse un coach coinvolgente, attento ai dettagli, con premure ed attenzioni, in grado di anticipare i bisogni e gli obiettivi del praticante.
Per questo il contenuto dei cartelli dovrà essere esplicito ed interpretabile da soggetti di ogni livello sociale e culturale, con qualità comunicative calibrate con esperto di linguistica, insieme ad esperto di attività motorie che coniughi il senso comune e tecnico delle espressioni usate.

Per partire. Un percorso ginnico polivalente deve prevedere un cartello grande di avvio e presentazione delle attività con i suoi obiettivi. In esso vanno contemplate chiaramente tutte le premesse sanitarie, dovrebbero esserci tutte le indicazioni tecniche necessarie ad aumentare l’efficacia delle attività, soprattutto quelle trasversali a tutte le postazioni: come cominciare, livelli di lavoro, riscaldamento, respirazione, ritmo ed ampiezza, postura, stretching, durata, passaggi di livello ecc.
Per il prosieguo delle attività, i cartelli delle postazioni dovrebbero avere una ripartizione in serie e ripetizioni con articolazione in almeno tre livelli di intensità e difficoltà. Per una utenza comune di normodotati: il 1° livello deve avviare alla pratica i neofiti, bambini ed anziani, il 2° deve produrre condizioni di benessere generale e salubrità, il 3° deve predisporre una preparazione atletica di base per la pratica delle discipline sportive.
Nel testo si dovrebbero usare frasi semplici, dirette e personali, evitando subordinate e termini tecnici di difficile comprensione. In “soldoni”, i testi dovrebbero ispirare fiducia, dare un senso compiuto tanto da rassicurare il praticante. Grossolanamente sono necessarie minimo 40 parole, tanto centrate da non far perdere il filo e la completezza del messaggio, per non scoraggiare o dissuadere il lettore. Il cromatismo di fondo deve usare colori in sintonia con il senso di gradualità dei carichi e delle difficoltà. L’intensità e la scelta del colore devono agevolare la lettura soprattutto nel primo approccio e nel primo livello di intensità. Nello stesso cartello devono esserci almeno 2 illustrazioni composte, ognuna con posizione di partenza più attenuata ed una in movimento, più marcata che indichi la posizione di arrivo. Non solo: le immagini dovrebbero esaltare e richiamare, con abbreviazioni, le parti del corpo coinvolte per confermare la parte testuale.
Le tecnologie moderne consentono un’alta resistenza dei cartelli, con l’uso di specifici inchiostri per esterni per stampa vinilica, in substrato di resina a 4 colori, meglio ancora se supportata con film protettivo contro gli atti vandalici, raggi ultravioletti ed intemperie.
Tutto questo non accade quasi mai nonostante l’incidenza dei costi dei cartelli non è alta nelle globalità delle forniture dei percorsi ginnici.
In sintesi il frequentatore del parco, isolatamente o in gruppo, se trova stimolazioni poco chiare, inadeguate o che minacciano la sua incolumità, disprezzerà le attrezzature e chi le ha commissionate. Non è un caso che i primi ad essere distrutti sono proprio i cartelli.
Il risultato è che l’Amministratore dell’Ente, trovando le attrezzature inutilizzate o distrutte, non è gratificato per non aver raggiunto il suo obiettivo.

La causa probabile di tutto quanto lamentato sopra è che pochissimi produttori di percorsi ginnici hanno, o si procurano, competenze per progettare un percorso ginnico. Si va avanti per inerzia, senza “ri-strutturare” i vecchi “percorsi vita”, ormai obsoleti e spesso dannosi per l’impostazione ergonomica e chinesiologica. La valutazione di questi prodotti non si può ridurre solo all’aspetto economico, va valorizzata la parte qualitativa, senza la quale sono solo spreco di denaro, tanto pubblico che privato.
Siamo sufficientemente maturi per realizzare percorsi ginnici come vere palestre guidate all’aperto, con fondatezza chinesiologica aggiornata, metodologie allenanti certificate, dotati di cartelli con alta valenza comunicativa.
Bisogna perseguire l’obiettivo originario di chi inserisce un percorso ginnico in un parco: offrire a tutti opportunità e stimolo, per predisporre un abitudine sportiva all’aperto, vivendo in salute con se stessi, con gli altri e “con la natura”, nei suoi ambienti puri e completi di ogni opportunità.

Il parco Braida di Castellero è per tutti

Ambizioso e nobile il procedimento del comune di Castellero, (At), capitanato dal Sindaco Roberto Campia, nella valorizzazione del parco Braida, finanziato da fondi regionali, impiantistica sportiva, del 2009, LR nr 93.
Nello spazio a verde sono stati realizzati lavori di accessibilità ed un pacchetto di percorsi ginnici guidati che sono attrattiva per tutte le tipologie di utenza del comune.
Anziani, bambini, portatori di handicap e cosiddetti normodotati si possono allenare all’aperto con specifici percorsi ginnici guidati.
L’ingegner Morra, (Ordine di Asti nr. A216AT) ha sposato sin dall’inizio la sensibilità dell’Amministrazione Comunale ed ha diretto egregiamente i lavori per garantire fruibilità e vantaggi a tutta la cittadinanza.
Un procedimento difficile soprattutto per reclutare le aziende competenti per tipologie di forniture con riscontro non solo economico, ma anche di qualità per i destinatari degli specifici percorsi.
Le attrezzature sono state progettate e realizzate dalla Ecogym progettazione motoria, di Matino (Le), e coordinate dal prof. Vito Ria.

All’inizio del sentiero una planimetria generale che rappresenta l’uso dei vari spazi. Essa riporta indicazioni sanitarie e tecniche sull’uso del sentiero ginnico dando idee chiare ad ognuno per potersi dirigere negli spazi attrezzati che rispondono ai propri bisogni.
Il sentiero continua con 9 postazioni, attrezzate ed a corpo libero, che stimolano utilizzatori di carrozzella, per raggiungere condizioni di benessere generale.

Il percorso handicapfit è frutto di una progettazione condivisa tra chinesiologo, ergoterapeuta ed una squadra di basket in carrozzella. Massima pertinenza quindi delle postazioni guidate ai bisogni della specifica utenza, non allenabile in contesti di attrezzatura normale.
Proseguendo sul sentiero il percorso seniorfit prevede 9 postazioni specifiche per la terza età per esigenze di motricità quotidiana, prevenzione alle sintomatologie della senescenza ed artrosi.

Attenzione è stata rivolta anche ai bambini con il percorso Playtraining, una serie di 6 postazioni che offrono stimolazioni motorie di base e prerequisiti per l’avviamento alla pratica sportiva. Anche le scuole possono usufruire delle 54 varianti motorie offerte nel parco, l’insegnante di educazione fisica che ha progettato il percorso si è attenuto ai vigenti programmi ministeriali previsti per la fascia di età.

Un’unica postazione compatta multifunzione conclude le stimolazioni motorie del sentiero, questa volta rivolte a tutti gli altri cittadini che si lasciano gratificare dalla natura e dai suoi ambienti puri e ricchi di opportunità. La postazione si chiama coachone e prevede 14 attività su un unico grande attrezzo, provvisto di supporti ed ergonomie per esercitare tutti i settori e funzioni corporee: non manca nulla.
A valorizzare l’iniziativa, la difficile scelta della disposizione delle attrezzature. Oltre al rispetto delle necessità fisiche e di accessibilità, c’è stata attenzione alla ricaduta sociale dei percorsi. Tutti i cittadini, percorrendo il sentiero, riscontrano le diverse abilita dei praticanti le attività motorie.
Una pratica, tanto dovuta quanto insolita, di integrazione sociale che parte da un elemento aggregante: il movimento nella natura, alla portata di tutti, compresi soggetti con minori possibilità economiche o con diverse abilità, nessuno escluso.
L’inaugurazione del parco è avvenuta il 7 ottobre 2012 con una manifestazione allargata a bambini ed adulti della città. A guidare le attività pratiche nella manifestazione l’istruttore Marco Barla, con la presenza del Sindaco e di rappresentanti della regione (Rosanna Valle e Angela Motta).
L’impegno profuso da tutti gli operatori coinvolti nell’iniziativa, ha lasciato i suoi risultati tangibili nel tempo, con atteggiamento di buona complicità e corresponsabilità. Una buona prassi istituzionale, per combattere i luoghi comuni sulla mala-gestione amministrativa locale.

Vito Ria

Laurea Istituto Superiore di Educazione Fisica di Urbino – 10 Marzo 1989
Abilitazione all’insegnamento dell’Educazione Fisica e Sportiva – Ministero della Pubblica istruzione
Professionista certificato per l’esercizio dell’attività di chinesiologo (indirizzo preventivo, rieducativo, ricreativo e sportivo) – Unione nazionale Chinesiologi
Laurea in Scienze della formazione (indirizzo “esperto dei processi formativi”) – 28 Marzo 2003
Specializzazione polivalente DPR 970/75 per l’insegnamento ad alunni in difficoltà di apprendimento nell’ambito delle minorazioni psicofisiche e sensoriali

Ecogym PPM – E-Mail vitoria@ecogym.it

Contributi e qualità di altri enti:
• Salubrità allenante certificata/accreditata dalla Ass. Medico Sportiva della Provincia di Lecce affiliata alla Federazione Medico Sportiva Nazionale ed al C.O.N.I.
• Qualità espressiva dei cartelli certificata/accreditata dalla Cattedra di Linguistica Gen., Università degli studi di Lecce
• Valenza allenante e tecnico sportiva certificata/accreditata dalla Cattedra di Ginnastica attrezzistica e sport individuali, Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi di Urbino

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