Alimentazione

SOVRAPPESO E OBESITA’ NELLA ASL RM A

obesità


I dati del Sistema di Sorveglianza PASSI
R. BoggiP. AbettiM. NapoliS. Zannini, G. Ravelli

L’eccesso ponderale è uno dei principali fattori che sostengono l’aumento delle malattie croniche non trasmissibili.
Nella ASL RM A nel periodo 2008-2011, secondo i dati Passi, il 28% degli adulti tra i 18 e i 69 anni risulta in sovrappeso mentre il 7% risulta obeso.
Complessivamente quindi una persona su tre risultano essere in eccesso ponderale. Questa condizione cresce al crescere dell’età, è più frequente negli uomini, tra le persone con più bassi livelli d’istruzione e tra quelle economicamente più svantaggiate.
I dati del pool PASSI, relativi al 2011, mostrano che l’eccesso ponderale è una condizione più frequente nel Sud Italia.

La sorveglianza permette di valutare l’andamento temporale dell’eccesso ponderale nella popolazione italiana coperta dall’indagine.
Considerando solo le ASL che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo 2008-2011 (pool omogeneo), la quota di soggetti in eccesso ponderale è rimasta sostanzialmente stabile, senza variazioni significative in nessuna delle tre ripartizioni geografiche.
Le Regioni del Sud Italia registrano sempre percentuali di persone in eccesso ponderale significativamente superiori alla media nazionale.
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1 Passi misura le caratteristiche ponderali della popolazione adulta (18-69 anni) mediante l’Indice di massa corporea (Imc) stimato sulla base dei dati riferiti di altezza e peso. Le caratteristiche ponderali delle persone sono definite in 4 categorie, in relazione all’Imc: sottopeso (Imc <18,5), normopeso (Imc 18,5-24,9), sovrappeso (Imc 25,0-29,9) e obeso (Imc ≥ 30). Si considerano in eccesso ponderale le persone in sovrappeso o obese).
2 Generalmente i dati riferiti, quando confrontati con quelli misurati, producono una sottostima della prevalenza di sovrappeso e obesità. Nella maggior parte degli studi questa sottostima è maggiore tra le donne e nelle persone sopra i 65 anni.
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La consapevolezza
Percepire di essere in sovrappeso può essere motivante per un eventuale cambiamento dello stile di vita.
Nel campione aziendale 2008-2011, la percezione di essere in sovrappeso non sempre coincide con lo stato nutrizionale calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: tra le persone in sovrappeso un terzo ritiene che il proprio peso sia più o meno giusto; tra gli obesi questa percentuale è dell’11%.


Salute delle persone in eccesso ponderale
Le persone in sovrappeso o obese mostrano profili di salute più critici di quelli della popolazione generale, sopportano un maggior carico di malattia e più frequentemente di altre dichiarano di soffrire di condizioni croniche: il 39% riferisce una diagnosi di ipertensione e il 33% di ipercolesterolemia (nella popolazione generale queste percentuali sono pari rispettivamente al 20% e 25%), il 9% riferisce una diagnosi di diabete (contro il 4% nella popolazione generale), il 7% riporta di aver avuto un infarto del miocardio e il 9% di malattia respiratoria cronica.

L’atteggiamento degli operatori sanitari
Se più della metà delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto il consiglio di perdere peso, minore è la percentuale di coloro che hanno ricevuto il consiglio di praticare attività fisica.
L’attenzione degli operatori sanitari è tuttavia essenzialmente rivolta alle persone obese, mentre minore è la percentuale di pazienti in sovrappeso che ricevono tali consigli.

Spunti per l’azione
Per diffusione e conseguenze sulla salute l’eccesso ponderale è tra i principali fattori di rischio modificabili.
Esistono programmi validi per rendere le condizioni di vita più favorevoli a scelte che contrastino l’obesità, aumentando i consumi di frutta e verdura e facilitando il movimento. Anche l’azione dei Comuni e delle altre agenzie territoriali, assieme alle Aziende sanitarie locali, è essenziale per avviare programmi di questo tipo.
Gli operatori sanitari e non sanitari rivestono un ruolo importante nelle iniziative di comunicazione finalizzate all’attivazione di processi di consapevolezza e di empowerment nella popolazione.

Che cosa è il sistema di sorveglianza PASSI?
PASSI (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un sistema di sorveglianza della popolazione adulta.
L’obiettivo è stimare la frequenza e l’evoluzione dei fattori di rischio per la salute, legati ai comportamenti individuali, oltre alla diffusione delle misure di prevenzione. Tutte le 21 Regioni o Province Autonome hanno aderito al progetto.
Un campione di residenti di età compresa tra 18 e 69 anni viene estratto con metodo casuale dagli elenchi delle anagrafi sanitarie. Personale delle Asl, specificamente formato, effettua interviste telefoniche (circa 25 al mese per Asl) con un questionario standardizzato.
I dati vengono poi trasmessi in forma anonima via internet e registrati in un archivio unico nazionale. A dicembre 2011, sono state caricate complessivamente oltre 170 mila interviste.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.epicentro.iss.it/passi

Elaborazione statistico epidemiologica a cura del Dr. Roberto Boggi (Dip. Prev. / SISP / UOS Prevenzione Malattie Cronico Degenerative). L’elaborazione dei dati è stata possibile grazie al software epi-info© vers. 3.5.3 e ai *pgm file forniti da ASP Lazio/Istituto Superiore di Sanità.

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